Giovedì, 13 maggio 2021 - ore 04.58

M5S: l’Area Vasta è la nuova provincia di Danilo Toninelli

L’area vasta, ovvero la “Provincia made in Renzi” è l'oggetto principale del recente dibattito politico territoriale. Un dibattito tutto interno alle segreterie di partito e che non coinvolge per nulla i cittadini.

| Scritto da Redazione
M5S: l’Area Vasta è la nuova provincia di Danilo Toninelli

Gli obiettivi perseguiti dai vari esponenti dei partiti sono tanto ovvi quanto subdoli: da una parte mettere le mani avanti per salvare poltrone e potere locali, che si collocano diversamente a seconda di come si fa il riordino istituzionale.

Dall'altra ottenere consensi facendo credere alla gente di difendere il territorio e distinguersi nella propaganda che scandirà il coro dei sì al futuro referendum costituzionale voluto da Matteo Renzi. Così si sentono le ipotesi più disparate sul tema: «io vi porto nella Città metropolitana di Milano», «io propongo l’area vasta con Mantova», «con me si va tutti insieme in Emilia»! Ma l’oggetto di discussione è un ente la cui disciplina è transitoria, in attesa della riforma e delle eventuali leggi statali e regionali di attuazione. Nel mentre, le province continuano a esistere (e a chi dice il contrario andrebbe mostrata la vigente legge Delrio, che dice esattamente che «le province sono enti territoriali di area vasta») e le funzioni a loro attribuite non si sa ancora come verranno svolte dato che anche per il 2016, è ancora incerta la loro sostenibilità finanziaria, ragione che impedisce la predisposizione dei loro bilanci nei tempi stabiliti. Come possono i cittadini stabilire se è meglio che il Comune di Crema entri nell’area metropolitana di Milano piuttosto che nell’ “area vasta” di Cremona e Mantova o in quella di Lodi, se ancora non è chiaro quali saranno le funzioni effettive di questi enti e le relative dotazioni o se invece saranno solo l’ennesima truffa semantica e pubblicitaria del Governo? Non sarebbe meglio, invece, concentrarsi su temi concreti, come la digitalizzazione dei servizi che questi enti dovrebbero offrire, che è in grado di creare aree potenzialmente illimitate (e non solo vaste) con i relativi vantaggi in termini di efficientamento? Per rispondere a questa domanda temo basti consultare il recente studio che dimostra che maggiore è lo sviluppo digitale di un Paese, minore è la corruzione nella P.A.. Chi lancia proposte in stile Risiko senza spiegarne le implicazioni probabilmente nasconde intenti di controllo sulle realtà amministrative territoriali in termini di poltrone e potere, e quindi da uno sviluppo digitale che freni la corruzione avrebbe solo da perderci. Manco a dirlo, l'Italia governata da Renzi è in fondo alla classifica di questi Paesi. Immaginate quanti miliardi di euro e quanta efficienza e velocità nei servizi pubblici ai cittadini e alle imprese si potrebbero sviluppare se la digitalizzazione voluta dal M5s e che solo il M5s può realizzare, venisse realizzata. Questi sono fatti, tutto il resto solo chiacchiere.

Deputato Danilo Toninelli ( M5S Cremona) 

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