Giovedì, 13 agosto 2020 - ore 01.09

Marco Degli Angeli (M5S) Collegamento stradale Cremona Mantova. Basta bluff.

E’ indubbio che i territori cremonese e mantovano hanno da tempo necessità di colmare un forte gap infrastrutturale , il cui superamento rappresenterebbe uno dei maggiori fattori abilitanti per lo sviluppo di un sistema territoriale.

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Marco Degli Angeli (M5S) Collegamento stradale Cremona Mantova. Basta bluff.

Marco Degli Angeli (M5S) Collegamento stradale Cremona Mantova. Basta bluff.

E’ indubbio che i territori cremonese e mantovano hanno da tempo necessità di colmare un forte gap infrastrutturale , il cui superamento rappresenterebbe uno dei maggiori fattori abilitanti per lo sviluppo di un sistema territoriale.

Il corretto dimensionamento, pianificazione e dotazione di infrastrutture è infatti uno dei benchmark su cui basare l’effettiva capacità nel poter rispondere alle esigenze dei mercati e alle evoluzioni della  società.

E’ altresì importante ribadire che l’attuale arteria stradale (ex SS10) che unisce i due capoluogo di provincia non si avvicina minimamente a nessun standard di dignitosa percorribilità e sicurezza, e che è quindi fondamentale e necessario potenziare quanto prima questo tratto stradale con tempi certi, per poterla trasformare in una infrastruttura correttamente dimensionata e che risponda ad una positiva analisi costi/benefici.

Tutto  questo per raggiungere l’obiettivo di un superamento dei pesantissimi disagi quotidiani dei pendolari, nel rispetto e nel corretto equilibrio delle esigenze sociali ed ambientali, e di un motivato e sostenibile aspetto economico dei costi legati all’opera.

Premesso questo, ho trovato nel draft inviato da questo tavolo alcuni punti sui quali ho molti dubbi e che non mi trovano d’accordo :

Come primo punto volevo evidenziare che non riesco a trovare nei verbali e nelle dichiarazioni che hanno accompagnato le numerose riunioni che si sono tenute sul tema autostrada in regione o in provincia quella “serie di condizioni favorevoli” che portano ad

affermare che questa nuova autostrada “sembra più che mai realizzabile”.

Al contrario, il tavolo del 30 Luglio 2019, tenuto presso Palazzo Lombardia alla presenza del Governatore Fontana e dell'Assessore Terzi, aveva fatto emergere molti dubbi e

perplessità in merito agli scenari di realizzazione dell’autostrada rispetto a quanto previsto dalla concessione ad oggi ancora valida con Stradivaria Spa.

In quell’occasione, attraverso una analisi dettagliata di 5 scenari, Regione Lombardia ha evidenziato la non sostenibilità del piano economico finanziario dell’opera, ipotizzando e

accreditando due alternative :

1) Affidamento della concessione a una società pubblica partecipata da Regione Lombardia, quindi cambiando il modello e necessariamente risolvere e far decadere l’attuale concessione , per un costo complessivo di 1,3 miliardi di euro,

2) Realizzare un importante intervento di riqualificazione della Sp10 (come accaduto per la Paullese) con una spesa di circa 800 milioni di euro.

Da Luglio ad oggi, anche a causa della caduta del precedente Governo, non sono stati fatti passi avanti particolarmente importanti nella direzione di accordi con Anas (che era stata interessata dall’ex ministro Toninelli attraverso l’AD Simonini) per la riqualificazione della ex ss10, ma non sono nemmeno emerse novità su come Regione Lombardia voglia percorrere il progetto autostradale. Rimangono molti punti da smarcare, quali la posizione di Stradivaria, il modello di riferimento per la realizzazione, il progetto definitivo e completo dei 7 km di competenza del Tibre Autostradale, la disponibilità dei fondi e le relative tempistiche.

Inoltre l'assenza di Anas durante l'incontro che ha avuto luogo a Roma tra il Ministro De Micheli ed i sindaci e Presidenti di Provincia qualche settimana fa, non consente di avere chiarezza sul ruolo e sul piano opere dell'Ente Nazionale per le strade. Non esiste inoltre ancora una stima delle opere complementari e compensative.

Da qui le domande.

  1. Quali ipotesi vorrà percorrere Regione Lombardia e con quali tempi?
  2. Quale sarà il ruolo di Stradivaria?
  3. Qualora si decidesse di realizzare l'opera attraverso società pubblica, quali sarebbero le tempistiche e come si pensa di dirimere l'eventuale e già preannunciato ricorso dell'attuale concessionario?
  4. Chi finanzierà integralmente la realizzazione delle opere compensative e complementari ?
  5. Quale spazio economico verrà riservato alle opere della Provincia di Cremona, non afferenti all'eventuale Autostrada CR-MN?
  6. Quali sono ad oggi gli impegni sottoscritti e firmati da Ministero , Regione e Anas?
  7. L'attuale Ministro è in grado d’impegnare Anas ora e oltre il proprio rimanente mandato governativo?

Queste considerazioni non mi portano a condividere ed essere confidente rispetto a 0quanto dichiarato nelle premesse del documento consegnatoal mimisteo, ovvero che "le tempistiche sono abbastanza definite". Il rischio è quello di creare verso cittadinanza e ministeri una falsa aspettativa. In ultimo,

Il Ministro de Micheli e L'assessore Terzi hanno più volte parlato di velocizzazione, facendo molta attenzione a pronunciare il temine autostrada.

Il Sindaco Galimberti dovrebbe far il tifo per risolvere Il problema del collegamento stradale e non fossilizzarsi sull'autostrada, che ormai, come evidente a tutti, è un bluff e fumo negli occhi.

Di tempo ne è stato perso tanto. Sono stati scritti fiumi di parole per arrivare sempre alla stessa conclusione. Non sostenibilità economica, flussi traffico non sufficienti, mancanza di piano economico finanziario, Pedaggi altissimi.

Mi auguro a questo punto una accelerazione pet quello studio di fattibilità di riqualificazione e raddoppio dell'ex ss10 che l'ex Ministro Toninelli aveva proposto ad ANAS con il placet di Regione Lombardia. Serve solo volontà politica e pragmatismo. Una strada a doppia carreggiata, che svolgerebbe la stessa funzione di una autostrada, con costi minori, senza pedaggi per i pendolari e utenti è così brutta?

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