Mercoledì, 22 novembre 2017 - ore 22.49

Migranti I sindacati dei pensionati: Basta muri in Europa

Tredici sigle di dieci Paesi dell'area dei Balcani e dell'Est Europa si sono date appuntamento al confine tra Slovenia e Croazia sfilando "contro i fili spinati" e per chiedere politiche di accoglienza e solidarietà. Sottoscritto un appello comune

| Scritto da Redazione
Migranti I sindacati dei pensionati: Basta muri in Europa

Tredici sindacati dei pensionati di dieci paesi dell'area dei Balcani e dell'Est Europa si sono dati appuntamento questa mattina a Obrezje/Bregana, al confine tra Slovenia e Croazia, per la manifestazione "Oltre i confini. Contro i muri e i fili spinati. Per un'Europa giusta e solidale". L'iniziativa fa seguito a quelle già organizzate nei mesi scorsi dallo Spi Cgil al Brennero con i sindacati austriaci, a Ventimiglia con quelli francesi e a Noto con quelli tunisini. Al confine sloveno-croato i pensionati hanno sfilato simbolicamente accanto ai reticolati di filo spinato per chiedere ancora una volta che l'Europa sia un luogo di accoglienza, di solidarietà e aperto a quei migranti che scappano dalla guerra, dalla fame e dalla povertà.

Al termine della manifestazione tutti i rappresentanti dei tredici sindacati hanno sottoscritto un appello comune. "Lungo la rotta balcanica – si legge nell'appello – ondate di disperati fuggono dalla guerra e da condizioni di vita miserabili. A tutto ciò non possiamo rispondere con il filo spinato. Chiediamo che i governi ratifichino la Convenzione internazionale per la protezione dei diritti di tutti i lavoratori migranti e dei membri delle loro famiglie e le analoghe Convenzioni dell’Organizzazione Internazionale del lavoro".

Dalla manifestazione è arrivato il commento del segretario generale dello Spi Cgil Ivan Pedretti, affidato al suo profilo Facebook: "Con gli amici e i compagni di tredici sindacati dei pensionati di dieci Paesi per ribadire che vogliamo un'Europa aperta, libera e accogliente. Contro le barriere e il filo spinato l'unità del sindacato è la risposta migliore". Alla giornata non hanno potuto partecipare i sindacati del Kosovo, fermati e bloccati alla frontiera dalla polizia slovena a dimostrazione del clima di tensione e intolleranza che si respira oggi ai confini dell'Europa.

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