Giovedì, 16 luglio 2026 - ore 08.33

Milano, 2 milioni di euro per contributi di solidarieta’ per danni Seveso e No Expo

Già concluso l’iter di raccolta segnalazioni per i cittadini colpiti dagli atti vandalici del 1 Maggio

| Scritto da Redazione
Milano, 2 milioni di euro per contributi di solidarieta’ per danni Seveso e No Expo

Il Comune di Milano ha messo a disposizione dei cittadini  in totale 2 milioni di euro in contributi di solidarietà per chi ha subito danni durante le esondazioni dei fiumi Seveso e Lambro e da ieri anche per i danni subiti con le incursioni vandaliche dei Black Bloc durante la manifestazione No Expo dello scorso 1 Maggio.

Lo scorso giugno l’Amministrazione aveva concluso l’iter di raccolta delle segnalazioni dei cittadini danneggiati l'1 maggio. In tutto sono arrivate agli uffici 105 segnalazioni delle quali 36 riguardano attività imprenditoriali. Si tratta di 59 auto, 1 autocarro, 3 moto, 1 bicicletta, 17 negozi e 1 edicola. Restano ora da esaminare le richieste e procedere all’erogazione del contributo. Con un provvedimento deliberato in Giunta il Comune ha messo a disposizione una somma che andrà a integrare quanto sarà dato dalla Regione per il risarcimento. 

“Il contributo che mettiamo ora a disposizione per chi è stato danneggiato durante la manifestazione No Expo si aggiunge a quanto il Comune ha già dato per i danni delle esondazioni, per un totale di 2 milioni. Un contributo importante che non era mai stato prima d’ora messo a disposizione dei milanesi e che ha richiesto anche una procedura innovativa che ci permettesse di essere equi, trasparenti e rapidi” dichiara Marco Granelli assessore alla Sicurezza e Coesione sociale, Protezione civile.

Immediatamente dopo i fatti dell’1 maggio l’Amministrazione comunale si era attivata per ripulire le strade, rimuovere auto incendiate e materiali divelti ma soprattutto fu importante la risposta di tutta la città ai vandali che avevano devastato alcune strade della città. Il 3 maggio 20 mila cittadini scesero in strada per manifestare la loro partecipazione civica e cancellare le scritte lasciate sui muri della città.

Fonte: Comune di Milano

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