Domenica, 23 gennaio 2022 - ore 04.51

Milano al welfare nessun taglio. Nuove misure per famiglie disagiate

L’Assessore: “Dal Governo stessa rapidità di decisione anche su nuove povertà e spesa sociale”

| Scritto da Redazione
Milano al welfare nessun taglio. Nuove misure  per famiglie disagiate

WELFARE. ASSESSORE MAJORINO: “NESSUN TAGLIO ALLE RISORSE E NUOVE MISURE PER SOSTENERE GIOVANI COPPIE, ADULTI IN DIFFICOLTÀ E FAMIGLIE DISAGIATE”

Con il ricordo di Franco Bomprezzi che si è sempre battuto per superare la sfiducia nella possibilità di avere un mondo più giusto, solidale e di tutti e a cui sarà intitolata la Casa dei diritti di via De Amicis si è aperto questa mattina alla Fabbrica del Vapore il 4° Forum delle Politiche Sociali che, fino al 7 marzo, con dibattiti e iniziative in diversi luoghi della città porterà l’attenzione locale e nazionale sul tema del welfare.

“Non ci saranno tagli alle risorse del sociale che continueranno a garantire i servizi essenziali alla persona. Dal Governo arrivi la stessa rapidità di decisione anche su nuove povertà e spesa sociale – ha affermato l’assessore alle Politiche sociali, Pierfrancesco Majorino nel suo intervento di apertura. “Introdurremo nuove misure per rendere più efficace il sostegno a chi si trova in difficoltà. In questo 2015 utilizzeremo mille borse lavoro per riportare nel mercato del lavoro disoccupati che provengono da situazioni di disagio sociale, raddoppieremo il numero dei partecipanti alle squadre antidegrado di Amsa, metteremo a disposizione delle giovani coppie a basso reddito, sposate o iscritte nel registro delle unioni civili, contributi per pagare l’affitto della casa e forniremo bonus per la spesa alle famiglie economicamente disagiate. Con un contributo di Fondazione Cariplo avvieremo il servizio di tate e badanti condivise. Penseremo ancora e di più a chi non ce la fa da solo perché la crisi ha colpito duro - ha sottolineato Majorino - proseguendo il lavoro fatto finora per gli anziani, le persone con disabilità, i senzatetto, i bambini e gli adolescenti, gli immigrati, le famiglie, difendendo i diritti di tutti, perché senza diritti non ci sono politiche sociali, perché non ci devono essere barriere se si vuole costruire una reale e sempre più ampia inclusione sociale”.

“Il Comune - ha aggiunto infine l’assessore nel suo lungo intervento - realizzerà in questo anno nuovi importanti progetti coinvolgendo come oggi tutti i protagonisti del mondo del Welfare. Rinnoveremo la sede del Centro per la mediazione del lavoro, avvieremo il Centro delle culture migranti, apriremo la prima Casa medica di cui abbiamo finalmente individuato gli spazi presso la Rsa Casa dei Coniugi in via dei Cinquecento, metteremo a bando diversi locali di Villa Finzi per realizzare un luogo polivalente per l’associazionismo che si occupa dei diritti delle persone con disabilità”.

È stata una visione di insieme su cosa è stato fatto e su cosa ancora si deve fare a Milano in tema di welfare quella delineata stamattina alla Fabbrica del Vapore, una lunga riflessione che si è arricchita via via degli interventi di numerosi relatori - rappresentanti di enti, associazioni del gruppi di volontariato, operatori del sociale - che quotidianamente, ognuno nel proprio ambito, contribuiscono a comporre la grande rete del welfare ambrosiano: don Roberto Davanzo (Caritas Ambrosiana), Giuseppe Guzzetti (Fondazione Cariplo), don Virginio Colmegna (Casa della Carità), il sociologo Aldo Bonomi, il presidente di Inps Tito Boeri, don Luigi Ciotti (Libera), il Prefetto Francesco Paolo Tronca, il Sottosegretario al Welfare, Luigi Bobba, l’assessore regionale alla Famiglia, Solidarietà sociale, Volontariato, Maria Cristina Cantù, l’assessore regionale alle Attività produttive, Mario Melazzini solo per citarne alcuni.

La prima giornata del Forum è proseguita nel pomeriggio, sempre alla Fabbrica del Vapore con tre diversi momenti il primo dei quali dedicato al delicato tema della Casa e dell’abitare. Vi hanno partecipato tra gli altri gli assessori alla Casa, Daniela Benelli e alla Sicurezza e Coesione sociale, Marco Granelli.

“Il tema della casa - ha detto l’assessore Benelli - deve integrare gli aspetti urbanistici con quelli che riguardano la qualità dell’abitare e gli aspetti sociali. In questi mesi abbiamo messo in cantiere interventi sperimentali per i giovani, a favore dell’abitare sociale che integrano gli interventi sulla sicurezza. Nel mandato a MM abbiamo posto particolare attenzione a integrare il tema della gestione con quello delle emergenze sociali. Gestione che ha a che vedere con la buona coabitazione, la rivalutazione delle parti comuni, la gestione dei rifiuti e la responsabilizzazione degli inquilini sul tema della morosità. Quindi affrontare il tema delle occupazioni abusive, puntando soprattutto sulla prevenzione ma anche valorizzando il tema della coesione sociale e tenendo sempre alta l’attenzione per i casi di disagio e per chi si trova in difficoltà”.

“Serve certamente la fermezza contro le occupazioni abusive - ha sottolineato l’assessore Granelli - ma bisogna anche farsi carico delle problematiche del disagio abitativo. Abbiamo ereditato da Aler uno stato di abbandono decennale e oggi, grazie al piano appena firmato in Prefettura, stiamo ottenendo buoni risultati. Siamo più efficaci negli sgomberi: grazie al migliore coordinamento con le forze dell’ordine, alla presenza della polizia locale e degli operatori sociali garantiamo una più efficace azione di contrasto alle nuove occupazioni tutelando i minori e le famiglie più in difficoltà” .

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