Venerdì, 24 maggio 2024 - ore 07.21

Milano - Presentato oggi con la Camera di Commercio il nuovo Codice autodisciplina Federlingue

Lingue, presentato il codice per migliorare scuole e traduzioni

| Scritto da Redazione
Milano - Presentato oggi con la Camera di Commercio il nuovo Codice autodisciplina Federlingue

 Lingue e traduzioni, presentato oggi il nuovo codice di autodisciplina di Camera di commercio e Federlingue – Confcommercio Milano. Il codice rappresenta un segnale di qualità rivolto al mercato, allo scopo di standardizzare verso l’alto, per tutte le imprese aderenti, i livelli di servizio offerto alla generalità dei consumatori. In esso trovano posto non solo le norme che stanno alla base della vita associativa, ma anche quelle di condotta degli insegnanti, dei traduttori e degli addetti ai servizi accessori: ci si propone così di tutelare al meglio le aspettative dei consumatori, che anche grazie ai codici possono identificare le pratiche commerciali da incoraggiare o da bocciare. Come migliorare i servizi, secondo il codice a cui aderiscono le imprese del settore? Chiarezza nei contratti e verifica della soddisfazione del cliente. Inoltre, per la formazione linguistica: chiarezza degli attestati, conformità di locali, strumentazione e servizi accessori, qualificazione dei docenti. Per le traduzioni: selezione e formazione del personale , standard di qualità dei servizi di traduzione, disponibilità di risorse tecniche.

L’autoregolazione ha per conseguenza: 1. minori costi di transazione; 2. una maggiore efficienza negli scambi; 3. una maggiore trasparenza e legalità; 4. la riduzione della litigiosità. La Camera di commercio, attraverso il Servizio Armonizzazione del Mercato e su iniziativa di Federlingue-Confcommercio Milano, ha revisionato con un Tavolo di lavoro il codice di autodisciplina che l’associazione di categoria, la più importante nel settore formazione linguistica e traduzione, aveva già come strumento interno. Il codice, in italiano e inglese, si scarica in internet a  questo link: http://www.mi.camcom.it/documents/10157/177314/codice-autodisciplina-federlingue.pdf/46cb4f74-6323-4626-aba9-9ae467cedeea.

Per Elena Cordani, Presidente di Federlingue (Associazione Italiana Servizi Linguistici) – Confcommercio Imprese per l’Italia: “Con questo nuovo codice a cui aderiscono le nostre imprese di settore, mettiamo in evidenza l’importanza della autoregolazione “dal basso” per promuovere la credibilità delle imprese e la qualità dei servizi, nell’ambito di un mercato in evoluzione in cui le competenze linguistiche sono ormai irrinunciabili”.

Per Claudio Rotti, Presidente di A.I.C.E. (Associazione Italiana Commercio Estero) - Confcommercio Imprese per l’Italia: “Comunicare correttamente con i propri partner sui mercati esteri è alla base di un business che funzioni, sia per la necessaria qualità delle relazioni, che per la chiarezza e correttezza dei patti. Ecco perché questo nuovo codice è anche uno strumento per valorizzare il nostro business con l’estero”.

 Quiz sull’inglese, milanesi promossi con la media del 6/7. Secondo un’indagine della Camera di commercio di Milano di questi giorni con circa 400 milanesi, sono molto preparati nella terminologia legata agli eventi. La maggior parte degli intervistati, il 61% conosce il vero significato del “Blue Monday” (il terzo lunedì del mese di gennaio comunemente noto come il giorno più triste dell’anno) e l’85,4% sa cosa aspettarsi durante il “Black Friday” (la giornata successiva al Giorno del ringraziamento che tradizionalmente dà inizio alla stagione dello shopping natalizio). Piuttosto ferrati anche nelle espressioni grammaticali: circa il 70% traduce correttamente “sono d’accordo con te” (I agree with you) e “le persone sono” (people are). Meno abili nell’utilizzo dei cosiddetti “false friends”, come nel caso del termine “to firm up” (“rassodare”) è tradotto correttamente dal 33,6% degli intervistati, mentre il 29% è convinto che “la società di” sia il vero significato di questa parola.

Lingue importanti per i milanesi: voto 8 da 1 a 10 alla necessità di conoscerle. Ma danno voto 6 alla diffusione effettiva. Vorrebbero rafforzare, secondo un’indagine della Camera di commercio realizzata in questi giorni su 400 persone, la conoscenza a scuola (26% e negli uffici pubblici (24%). Va meglio nelle imprese per il 33%. Il 72% parla inglese, il 47% francese, il 20% solo italiano.

Ai primi posti tra le lingue straniere più conosciute dai milanesi: l’inglese (72,1%), il francese (46,7%), lo spagnolo (21%), il tedesco (12,6%) e il russo (1,8%). Il 19,2% degli intervistati parla solo italiano.

I milanesi vorrebbero sapere di più inglese e cinese. Per la maggior parte degli intervistati (67,2%) l’inglese dovrebbe essere più diffuso di ora, seguito dal cinese (17%), l’arabo (11,3%), il russo e lo spagnolo (10%), il tedesco (7,4%) e il francese (5,6%). Il 20,3% ritiene che tutte le lingue andrebbero migliorate.

Per una impresa su quattro sarebbe molto utile una app per trovare imprese di traduzione adatte per un servizio professionale e di qualità, nelle diverse situazioni.

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