Martedì, 02 marzo 2021 - ore 23.57

Nel 2020 superati i 500 miliardi di dollari di investimenti nella transizione energetica. E l’Ue è leader mondiale

Il mondo ha investito somme senza precedenti negli asset low-carbon. Ma ci vogliono trilioni di dollari all’anno per rispettare gli impegni climatici

| Scritto da Redazione
Nel 2020 superati i 500 miliardi di dollari di investimenti nella transizione energetica. E l’Ue è leader mondiale

Secondo la nuova analisi  “Energy transition investment” di Bloomberg New Energy Finance (BNEF), nel 2020 il mondo ha investito la cifra record di 501,3 miliardi per la decarbonizzazione, il 9% in più del record del 2019, nonostante la crisi economica causata dalla pandemia di Covid-19.

L’analisi di BNEF dimostra che «nel 2020, le aziende, i governi e le famiglie hanno investito 303,5 miliardi di dollari in nuova capacità di energia rinnovabile, con un aumento del 2% rispetto all’anno precedente, aiutati dal più grande aumento mai realizzato di progetti solari e da un’impennata di 50 miliardi di dollari per l’eolico offshore. Hanno anche speso 139 miliardi di dollari in veicoli elettrici e alle infrastrutture di ricarica associate, con un aumento del 28% e un nuovo record».

Anche altre aree di forti investimenti per la transizione energetica sono state l’installazione di pompe di calore domestiche ad alta efficienza energetica (50,8 miliardi di dollari, più 12%), le tecnologie di stoccaggio dell’energia come le batterie (3,6 miliardi, al livello del 2019 nonostante il calo dei prezzi). Sono triplicati anche gli investimenti nella s discussa tecnologia di carbon capture and storage (CCS), raggiungendo i 3 miliardi di dollari, mentre quelli per l’idrogeno sono stati di 1,5 miliardi, in calo del 20% sul 2019, ma che resta sempre il secondo investimento annuo sull’idrogeno di sempre.

Albert Cheung, responsabile dell’analisi BNEF, ha sottolineato che «I nostri dati mostrano che il mondo ha raggiunto mezzo trilione di dollari all’anno nel suo investimento per decarbonizzare il sistema energetico. La produzione di energia pulita e il trasporto elettrico stanno vedendo forti afflussi, ma è necessario vedere ulteriori aumenti della spesa man mano che i costi diminuiscono. Tecnologie come il calore elettrico, il CCS e l’idrogeno attraggono solo una frazione degli investimenti di cui avranno bisogno negli anni 2020 per aiutare a tenere sotto controllo le emissioni. Dobbiamo parlare di trilioni all’anno se vogliamo raggiungere gli obiettivi climatici».

Il dato confortante è che la bistrattata Europa, 166,2 miliardi (+ 67%), rappresenta la fetta più grande degli investimenti globali,  seguita dalla Cina con 134,8 miliardi di dollari ( – 12%) e dagli Usa con 85,3 miliardi di dollari (- 11%) Al BNEF fanno notare che «L’impressionante performance dell’Europa è stata trainata da un anno record per le vendite di veicoli elettrici e dall’anno migliore per gli investimenti in energie rinnovabili dal 2012».

L’amministratore delegato di BNEF, Jon Moore, ha ricordato che «La pandemia di coronavirus ha frenato i progressi per alcuni progetti, ma gli investimenti complessivi nell’eolico e nel solare sono stati robusti e le vendite di veicoli elettrici sono aumentate più del previsto. L’ambizione politica è chiaramente in aumento poiché più Paesi e imprese i impegnano a raggiungere obiettivi net zero e programmi di stimoli verdi stanno iniziando a far sentire la loro presenza. Circa il 54% delle emissioni del 2016 sono ora sotto una qualche forma di impegno net zero, rispetto al 34% all’inizio dello scorso anno. Questo dovrebbe stimolare un aumento degli investimenti nei prossimi anni».

Nel 2020, gli investimenti globali nella produzione di energia rinnovabile sono aumentati del 2% . raggiungendo i 303,5 miliardi di dollari, battuti solo dai  313,3 miliardi di dollari investiti nelle rinnovabili nel 2017, e si tratta il settimo investimento globale consecutivo di oltre 250 miliardi di dollari. Il calo dei costi ha però consentito l’installazione record sia di solare (132 GW) sia di eolico (73 GW)i.

Gli investimenti nelle energie rinnovabili nel 2020 hanno visto un balzo del  56% nei progetti eolici offshore (50 miliardi di dollari), compreso il più grande accordo mai realizzato: 8,3 miliardi di dollari per il progetto da 2,5GW di Dogger Bank nel Mare del Nord britannico. Il 2020 ha visto anche il più grande finanziamento per un parco solare mai realizzato: 1,1 miliardi di dollari  per l’impianto fotovoltaico da 2GW Al Dhafrah negli Emirati Arabi Unit.

Nel complesso, nel 2020 gli investimenti nell’energia solare sono aumentati del 12%, raggiungendo i 148,6 miliardi di dollari, e quelli nell’eolico (onshore e offshore) sono calati del 6%, fermandosi a 142,7 miliardi di dollari. I finanziamenti per la biomassa e la termovalorizzazione sono diminuiti del 3% a 10 miliardi di dollari.

L’Europa ha investito  81,8 miliardi di dollari nelle energie rinnovabili (+ 52%), raggiungendo quasi la Cina che ha investito 83,6 miliardi di dollari (-12%). Nel 2020, gli Usa di Trump hanno visto i loro investimenti nelle rinnovabili calare a 49,3 miliardi di dollari (- 20%) soprattuto a causa del dimezzamento degli investimenti nell’eolico: L’India ha avuto un calo di ben il 36%, fermandosi a 6,2 miliardi di dollari di investimenti nelle energie rinnovabili.

Gli investimenti nelle energie rinnovabili sono aumentati del 10% in Giappone (19,3 miliardi di dollari), del 177% nel Regno Unito (16,2 miliardi di dollari) e del 221% nei Paesi Bassi (14,3 miliardi di dollari, del 16% in Spagna ($ 10 miliardi), del 23% in Brasile ($ 8,7 miliardi), dell’89% in  Vietnam ( $ 7,4 miliardi), del 38% in a Francia ($ 7,3 miliardi) del 14% in Germania ($ 7,1 miliardi). Altri mercati che hanno visto un totale un aumento di oltre 3 miliardi di dollari di investimenti sono stati Taiwan, Australia, Corea del Sud, Polonia, Cile, Turchia e Svezia.

Nel 2020, i mercati pubblici e venture capital e i private equity players hanno raccolto, tramite emissioni di azioni sui mercati pubblici, finanziamenti da investire nelle energie rinnovabili e nello stoccaggio di energia per una cifra record di 20 miliardi di dollari, con un aumento del 249% rispetto al 2019.

Gli accordi più importanti sono stati quello da 2,8 miliardi di dollari raccolti dalla cinese Contemporary Amperex Technology (batterie) e da  846 milioni di dollari della statuinitense combustibile Plug Power (celle a combustibile) e i 777 milioni dalla cinese JA Solar Technology.

Nel 2020, gli investimenti venture capital e private equity nelle energie rinnovabili e stoccaggio  di energia sono aumentati del 51% a 5,9 miliardi di dollari. Sia questo, sia gli investimenti attraverso i mercati pubblici, sono avvenuti sullo sfondo di prezzi delle azioni sostenuti: nel 2020 il WilderHill New Energy Global Innovation Index, o NEX, che traccia circa 100 titoli di energia pulita in tutto il mondo, è aumentato del 142%, un record.

Secondo le stime BNEF, nel 2020, questa propensione positiva degli investitori ha aiutato le compagnie che producono veicoli elettrici a raccogliere circa 28 miliardi di dollari dal mercato azionario, rispetto ai soli 1,6 miliardi di dollari nel 2019: ben 7 volte il precedente record del 2016.

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