Venerdì, 19 agosto 2022 - ore 04.57

OLTRE I LIMITI DELLA VITA UMANA: DAL SUO INIZIO ALLA SUA FINE

VENERDÌ 22 APRILE IL TERZO APPUNTAMENTO

| Scritto da Redazione
OLTRE I LIMITI DELLA VITA UMANA: DAL SUO INIZIO ALLA SUA FINE

Continua la rassegna “Salute in Comune”, il progetto di informazione, formazione e divulgazione su temi di attualità riguardanti salute e benessere dei cittadini organizzato dalla Fondazione Brunelli, con il patrocinio e il supporto del Comune di Brescia.

Il programma si articola in sei appuntamenti a cadenza mensile che si terranno in Palazzo Loggia, nella Sala Giudici o nel Salone Vanvitelliano, e in diretta streaming sulla pagina Facebook della Fondazione Brunelli. Alle 13.30 è prevista la registrazione del partecipanti. I convegni si svolgeranno dalle 14 alle 18. L’iscrizione ai seminari avviene utilizzando la nuova piattaforma ODG: www.formazionegiornalisti.it

Venerdì 22 aprile il tema sarà “Oltre i limiti della vita umana: dal suo inizio alla sua fine”. Da quando l’uomo ha iniziato ad arrogarsi il diritto di decidere tempi e modi nel governo della vita, dal suo inizio alla sua fine? La risposta eÌ€ una e viene dalla tecno scienza che ha messo nelle mani dell’uomo le chiavi d’accesso alla vita dandogli cosiÌ€ il potere (illusorio) di poter gestire anche i momenti più sacrali della vita stessa come la nascita e la morte.

Di fatto la scienza medica oggi sfida la morte e l’efficacia straordinaria delle più avanzate terapie, unitamente allo sviluppo tecnologico, vengono equivocate da molti, medici e pazienti, per onnipotenza, generando l’idea che esista una cura per tutto e che oggi si possa tenere lontana la morte il più a lungo possibile, o anticiparla a proprio piacimento.

Ed eÌ€ sempre grazie alla tecno scienza che la procreazione può avvenire a comando, non più come naturale conseguenza di un atto d’ amore ma come un “diritto” a maternità negate a causa dell’aumento di sterilitaÌ€ e infertilitaÌ€ individuale o di coppia; condizioni queste alla base di una sempre più diffusa richiesta sociale di accesso alla procreazione medicalmente assistita. La stessa apre anche alla possibile configurazione di nuove modalità familiari e di nuove figure genitoriali. Si profila cosiÌ€ la “mono genitorialità” nel caso della donna sola che chiede la fecondazione assistita  eterologa, cosiÌ€ come nel caso di coppie omosessuali femminili che fanno richiesta di accedere alla fecondazione assistita eterologa, con surrogazione d’utero nel caso di coppie omosessuali maschili. A fronte di tutto quanto oggi la tecno scienza consente alle persone nella scelta e realizzazione di ciò che più preferiscono, una riflessione sulla famiglia del terzo millennio si impone. Oggi la famiglia eÌ€ ancora riconosciuta quale “comunità naturale”, luogo originario della relazionalità, sede naturale dell’identificazione antropologica, psicologica, sociale ed esistenziale del soggetto? Negli ultimi decenni la famiglia eÌ€ stata oggetto di numerosi studi: se ne eÌ€ osservato il declino come istituzione, ne sono stati presi in considerazione i mutamenti ma se ne sono anche riscoperti il sentimento di appartenenza, la comunicazione intergenerazionale, la sua dimensione di risorsa e vitalità; per gli appartenenti al nucleo familiare e per la società.

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