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Carissime democratiche, carissimi democratici,
in politica i numeri non saranno tutto ma contano, eccome se contano. È per questo che i commenti con cui la destra, a cominciare dalla Presidente del Consiglio, ha liquidato il 30% di affluenza ai Referendum evidenziano - più che la sconfitta dei cinque quesiti, che nessuno di noi nega - la riduzione anche delle questioni più importanti (e ce n’erano qui: dignità e sicurezza nel lavoro, la cittadinanza...) a mero strumento di polemica oltre che alla sistematica irrisione dell’avversario.
Così la stessa Giorgia Meloni che nel 2016 invocava il rispetto per gli elettori dei referendum di allora, oggi ritiene che i 14 milioni di domenica e lunedì non contino niente. Contano invece, e di sicuro non stiamo mettendo insieme pere e mele se diciamo che, anche limitandosi ai soli Sì, sono stati più di quanti l’avevano portata al Governo nel ‘22. La Presidente ricordi che gli elettori si rispettano, tutti e sempre, non solo alcuni se e quando fa comodo. Ne approfitti anzi tutta la destra per rispettare anche la marea dei 300mila che in un caldo sabato di giugno ha affollato Piazza San Giovanni a Roma per dire basta al silenzio delle nostre Istituzioni su Gaza (e meno male che c’è il Presidente Mattarella).
Tra queste persone c’era tanta Lombardia: un grazie a ciascuna e a ciascuno di loro, cui aggiungo un meritatissimo “brave!” alle nostre candidate Sindache che nei ballottaggi di Cernusco sul Naviglio e Saronno hanno vinto due partite nient’affatto scontate: Paola Colombo a valanga a Cernusco, con il 62%, Ilaria Pagani a Saronno ribaltando una situazione difficilissima. Siamo orgogliosi di voi!
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