Mercoledì, 25 aprile 2018 - ore 01.03

Firma la petizione: L’appello ‘Mai più fascismi’

Una petizione unitaria sottoscritta da tutti i partiti della sinistra e del centrosinistra e da decine di associazioni popolari’. La raccolta delle firme continuerà nelle prossime settimane sia nelle sedi delle associazioni aderenti che nelle piazze di tutte le città.

Firma anche tu  l’appello ‘Mai più fascismi’

Una petizione unitaria sottoscritta da tutti i partiti della sinistra e del centrosinistra e da decine di associazioni popolari’. La raccolta delle firme continuerà nelle prossime settimane sia nelle sedi delle associazioni aderenti che nelle piazze di tutte le città.

 

Ecco il  testo dell’ Appello "Mai più fascismi" sotto il quale l’Anpi e tutte le altre organizzazioni chiedono la sottoscrizione

Noi, cittadine e cittadini democratici, lanciamo questo appello alle Istituzioni repubblicane.

Attenzione: qui ed ora c'è una minaccia per la democrazia.

Si stanno moltiplicando nel nostro Paese sotto varie sigle organizzazioni neofasciste o neonaziste presenti in modo crescente nella realtà sociale e sul web. Esse diffondono i virus della violenza, della discriminazione, dell'odio verso chi bollano come diverso, del razzismo e della xenofobia, a ottant'anni da uno dei provvedimenti più odiosi del fascismo: la promulgazione delle leggi razziali.

Fenomeni analoghi stanno avvenendo nel mondo e in Europa, in particolare nell'est, e si manifestano specialmente attraverso risorgenti chiusure nazionalistiche e xenofobe, con cortei e iniziative di stampo oscurantista o nazista, come recentemente avvenuto a Varsavia, persino con atti di repressione e di persecuzione verso le opposizioni.

Per questo, uniti, vogliamo dare una risposta umana a tali idee disumane affermando un'altra visione delle realtà che metta al centro il valore della persona, della vita, della solidarietà, della democrazia come strumento di partecipazione e di riscatto sociale.

Per questo, uniti, sollecitiamo ogni potere pubblico e privato a promuovere una nuova stagione di giustizia sociale contrastando il degrado, l'abbandono e la povertà che sono oggi il brodo di coltura che alimenta tutti i neofascismi.

Per questo, uniti, invitiamo le Istituzioni a operare perché lo Stato manifesti pienamente la sua natura antifascista in ogni sua articolazione, impegnandosi in particolare sul terreno della formazione, della memoria, della conoscenza e dell'attuazione della Costituzione.

Per questo, uniti, lanciamo un allarme democratico richiamando alle proprie responsabilità tutti i livelli delle Istituzioni affinché si attui pienamente la XII Disposizione della Costituzione (“È vietata la riorganizzazione, sotto qualsiasi forma, del disciolto partito fascista”) e si applichino integralmente le leggi Scelba e Mancino che puniscono ogni forma di fascismo e di razzismo.

Per questo, uniti, esortiamo le autorità competenti a vietare nelle competizioni elettorali la presentazione di liste direttamente o indirettamente legate a organizzazioni, associazioni o partiti che si richiamino al fascismo o al nazismo, come sostanzialmente previsto dagli attuali regolamenti, ma non sempre applicato, e a proibire nei Comuni e nelle Regioni iniziative promosse da tali organismi, comunque camuffati, prendendo esempio dalle buone pratiche di diverse Istituzioni locali.

Per questo, uniti, chiediamo che le organizzazioni neofasciste o neonaziste siano messe nella condizione di non nuocere sciogliendole per legge, come già avvenuto in alcuni casi negli anni 70 e come imposto dalla XII Disposizione della Costituzione.

 

Per questo, uniti, come primo impegno verso una più vasta mobilitazione popolare e nazionale invitiamo a sottoscrivere questo appello le cittadine e i cittadini, le associazioni democratiche sociali, civili, politiche e culturali. L'esperienza della Resistenza ci insegna che i fascismi si sconfiggono con la conoscenza, con l'unità democratica, con la fermezza delle Istituzioni.

Nel nostro Paese già un'altra volta la debolezza dello Stato rese possibile l'avventura fascista che portò sangue, guerra e rovina come mai si era visto nella storia dell'umanità. L'Italia, l'Europa e il mondo intero pagarono un prezzo altissimo. Dicemmo “Mai più!”; oggi, ancora più forte, gridiamo “Mai più!”.

Le firme raccolte on-line saranno consegnate agli organizzatori.

[Per saperne di piu']

 

Firme raccolte finora: 27

Firma ora la petizione!

Compila tutti i campi per firmare la petizione.
Il tuo indirizzo email non verrà mostrato
.
(max 300 caratteri)
Nome e Cognome CAP Data Commenti

Altre petizioni

FIRMA L'APELLO BASTA CON QUESTO GIOCO ALLA GUERRA

L'appello congiunto Anpi, Arci, Cgil, Cisl, Uil, Acli nazionali. Il testo firmato da Smuraglia, Chiavacci, Camusso, Furlan, Barbagallo, Rossini. "Cittadine e cittadini si mobilitino per diffondere il più possibile voci e iniziative di pace"

Il Torrione di Cremona va restaurato Firma qui la petizione al Sindaco

Chiediamo al comune di Cremona che si attivi per la valorizzazione e il restauro conservativo del Torrione di via Ghinaglia, attraverso l'apporto di energie pubbliche e private, enti ed associazioni. Inoltre chiediamo che sia valorizzato da un progetto di divulgazione culturale presso le scuole elementari cittadine.

Cremona diventi comune a consumo di suolo zero, da subito. Firma la petizione al sindaco Galimberti

Un gruppo di cittadini insieme alle associazioni ambientaliste cremonesi Legambiente, Italia Nostra, Salviamo Il Paesaggio, ATuttoCompost, Crea Futuro, e' promotore della petizione 'CREMONA DIVENTI COMUNE A CONSUMO DI SUOLO ZERO, DA SUBITO' che contine anche la richiesta al Sindaco e all'Amministrazione Comunale di deliberare con la massima urgenza normative che mettano fine al consumo di suolo, risorsa non rinnovabile.