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Pianeta Migranti. Europa: dove sono le radici cristiane?

E’ inevitabile e necessario interrogarsi davanti alle immagini tremende che ci sono arrivate in questi mesi dai confini di molti paesi d’Europa, e non solo da quelle dei nuovi membri dell’Europa dell’Est. Che dire infatti di Ventimiglia e di Calais, dove paesi come la Francia e la Gran Bretagna che vantano secoli di cultura e prassi politica democratiche hanno agito violando tutte le norme del diritto internazionale in materia di asilo, oltre che il più comune senso di umanità. Vogliamo interrogarci leggendo le parole di Tonio Dall’Olio, nelle quali Pianeta Migranti si riconosce totalmente

| Scritto da Redazione
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Come uomo prima e come abitante dell’Europa che vanta radici cristiane mi sono vergognato davanti alle immagini dei profughi respinti con la forza e con lancio di gas lacrimogeni alla frontiera tra Grecia e Macedonia. Persone che fuggono dalle bombe, dalla distruzione delle loro case e dalle persecuzioni dell’Isis/Daesh, che hanno dovuto affrontare i pericoli della traversata sicuri che, se mai ce l’avessero fatta, avrebbero ricevuto l’accoglienza che si riserva a tutte le persone in pericolo di vita, vengono trattati come i più pericolosi dei criminali. Non è giusto. Non è umano. Prima che appellarsi ai trattati e al diritto internazionali, è il nostro semplice buon senso che deve ribellarsi a questa mancanza di umanità. Eppure c’è da credere che le difficoltà che i governanti delle nazioni europee oppongono, potrebbero essere facilmente superate con la creazione di corridoi umanitari che distribuiscano in modo proporzionato bambini, uomini e donne vittime della guerra e del terrorismo. Possibile che si faccia ancora tanta fatica a mettersi nei loro panni, a immaginarsi nella loro tragedia? Possibile che la storia non insegni che anche noi europei siamo stati tante volte profughi e migranti?  È in gioco sicuramente la vita di migliaia di persone ma anche il senso della nostra civiltà. E se ripenso a quanti si sono affannati nel dibattito perché le radici cristiane venissero riconosciute nella Carta d’Europa… mi convinco ancora di più che prima e più del riconoscimento formale, avremmo dovuto vivere coerentemente il Vangelo dell’accoglienza.

Testo pubblicato su: Mosaico dei giorni il 2 marzo 2016

Per i pochi che ancora non lo conoscessero, due parole di presentazione dell’autore del testo che abbiamo proposto oggi.

Tonio Dell’Olio, sacerdote, già segretario nazionale di Pax Christi, è attualmente  responsabile del settore internazionale di Libera e redattore di Mosaico di pace, rivista mensile di Pax Christi

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