Lunedì, 20 aprile 2026 - ore 08.44

Pianeta migranti. Regolamento rimpatri è il via alla deportazione

Il Parlamento europeo ha votato il via libera ai negoziati sul nuovo Regolamento Rimpatri per facilitare l’espulsione di chi non ha diritto di restare nell’Ue.

| Scritto da Redazione
Pianeta migranti. Regolamento rimpatri è il via alla deportazione

Pianeta migranti. Regolamento rimpatri è il via alla deportazione

Il Parlamento europeo ha votato il via libera ai negoziati sul nuovo Regolamento Rimpatri per facilitare l’espulsione di chi non ha diritto di restare nell’Ue.

 I nuovi dati Eurostat certificano un crollo del 27% delle richieste d’asilo nel 2025, con una netta  flessione rispetto all’anno precedente. Tuttavia, con 389 voti a favore e 206 contrari, il Parlamento europeo  ha deciso di irrigidire le regole per le espulsioni dei cittadini extracomunitari che soggiornano illegalmente nell’Unione. La votazione del regolamento è stata tesa: alcuni gruppi politici avevano cercato di bloccarla, ma la maggioranza ha scelto di procedere velocemente verso la fase finale della creazione della legge.

Cos’è il “Regolamento Rimpatri”

Oggi, meno di un quarto delle persone che ricevono un ordine di espulsione lascia effettivamente il territorio dell’Ue. Il sistema attuale è considerato troppo lento e frammentato.

 I punti chiave della nuova riforma

Riconoscimento automatico: se l’Italia decide che una persona deve essere espulsa, quella decisione varrà automaticamente in tutta Europa grazie a un nuovo documento digitale chiamato “Ordine di Rimpatrio europeo”.

Procedure più veloci: si punta a ridurre i tempi morti tra la decisione di espulsione e l’effettiva partenza, rendendo le regole uguali in tutti gli Stati.

Lotta alla fuga: vengono introdotte norme più severe per evitare che chi deve essere rimpatriato scappi in un altro Stato membro per far perdere le proprie tracce.

 

La “migrazione invisibile”

L’irregolarità non è solo una questione di persone che attraversano i confini di nascosto ma . Moltissimi migranti diventano “irregolari”: arrivano legalmente (magari con un visto turistico) ma restano oltre la scadenza del permesso o perdono il diritto al soggiorno per motivi amministrativi.

Per combattere questo fenomeno, l’Europa sta potenziando le sue tecnologie:

Database Sis: già oggi segnala in tempo reale chi ha un ordine di espulsione.

Nuovo Eurodac: da giugno 2026, l’Ue raccoglierà i dati biometrici (come le impronte) anche dai bambini dai 6 anni in su per avere una tracciabilità totale dei flussi.

 

Sicurezza contro diritti umani

Il voto ha mostrato un Parlamento diviso tra esigenza di puntare sull’efficienza e sulla sicurezza dei confini, e un’ opposizione preoccupata che l’ossessione per i rimpatri porti alla creazione di “hub di ritorno” in Paesi terzi dove i diritti umani non sono garantiti, o che si finisca per trattenere in detenzione persone (comprese famiglie con bambini) per periodi troppo lunghi (fino a 2 anni) solo per motivi amministrativi.

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