Pianeta Migranti. Se chiudi le frontiere l’Europa si spopola
L’Europa vive una crisi demografica senza precedenti e gli immigrati possono essere un risorsa.
Il quotidiano britannico The Guardian evidenzia chiaramente che, senza politiche migratorie efficaci, molte nazioni rischiano un declino drammatico della popolazione.
Le ultime proiezioni prodotte da Eurostat, l'agenzia di statistica ufficiale dell'UE, suggeriscono che, in base alle tendenze attuali, la popolazione europea diminuirà del 6% entro il 2100, scendendo a 419 milioni dai 447 di oggi.
Se a questa prospettiva si aggiunge un’ipotesi di chiusura totale delle frontiere, in uno scenario senza persone migranti, si arriverebbe a circa 295 milioni di abitanti.
Oggi, il 21% della popolazione dell'UE ha 65 anni o più e secondo Eurostat, salirà al 32% entro il 2100. Ma nello scenario di immigrazione zero aumenterà ulteriormente, fino al 36%. Ciò porta una serie di sfide economiche legate alla forza lavoro che si riduce e agli oneri di assistenza per le persone anziane.
Con l’ascesa dell’estrema destra in Europa sono aumentate le politiche anti-immigrazione e, secondo le proiezioni, questo accelera il declino della popolazione europea, creando shock economici tra cui una crescita più lenta e l'impennata dei costi delle pensioni e dell'assistenza agli anziani.
Se la presidente Meloni che punta sull’esternalizzazione delle frontiere e i respingimenti, inseguisse queste politiche, L’Italia tornerebbe ad avere la popolazione del 1870. Dagli attuali 59 milioni passerebbe a 28 milioni.
In Germania, con l'AFD come secondo partito alle elezioni federali di quest'anno, la popolazione potrebbe ridursi da 83 milioni a 53 milioni nei prossimi 80 anni se le sue frontiere fossero completamente chiuse.
In Francia, dove il Rassemblement National la scorsa estate ha vinto il primo turno delle elezioni legislative dopo aver fatto campagna per le restrizioni all'ingresso degli stranieri, avrebbe un calo di popolazione da 68 milioni a 59 milioni.
Riflettano bene le forze politiche anti migranti e non mettano la testa sotto la sabbia per una manciata di voti!
Se il vecchio Continenete vuole sopravvivere e restare sostenibile metta in atto interventi strutturali a lungo termine: politiche per favorire il lavoro giovanile, welfare familiare, investimenti in infrastrutture territoriali, incentivi alla natalità ed anche politiche migratorie che favoriscano l’integrazione stabile.



