Sabato, 13 agosto 2022 - ore 06.07

Politica di coesione dell'Ue: 42,7 miliardi all'Italia

| Scritto da Redazione
Politica di coesione dell'Ue: 42,7 miliardi all'Italia

Grazie all'adozione dell'accordo di partenariato per la politica di coesione tra la Commissione europea e l'Italia, nel periodo 2021-2027 l'Italia riceverà dall'UE 42,7 miliardi di euro per promuovere la coesione economica, sociale e territoriale; un'attenzione particolare sarà riservata alle regioni meridionali.

L'accordo di partenariato stabilisce le priorità di investimento concordate per la transizione verde e digitale dell'Italia, sostenendo nel contempo le zone più fragili a livello socioeconomico e i gruppi vulnerabili. La dotazione totale della politica di coesione, unitamente al cofinanziamento nazionale, ammonta a 75 miliardi.

Oltre 30 miliardi stanziati a titolo del Fondo europeo di sviluppo regionale (FESR) e del Fondo sociale europeo Plus (FSE+) saranno assegnati alle regioni meno sviluppate dell'Italia meridionale, un sostegno mirato che è essenziale per ridurre il divario (ancora ampio) tra le regioni in termini di attività economica, opportunità di lavoro, istruzione e accesso ai servizi e all'assistenza sanitaria.

RAFFORZAMENTO DELLA SOSTENIBILITÀ E LOTTA AI CAMBIAMENTI CLIMATICI

Oltre 8,7 miliardi stanziati a titolo del FESR saranno destinati a rendere l'energia più accessibile dal punto di vista economico, più pulita e più sicura, come pure a investire nell'economia circolare e a basse emissioni di carbonio e nelle ristrutturazioni finalizzate all'efficienza energetica degli edifici pubblici.

Le risorse del FESR confluiranno inoltre in investimenti destinati alla mobilità sostenibile e a rendere le regioni, le città e le infrastrutture più resilienti agli effetti dei cambiamenti climatici e ai rischi naturali.

L'Italia investirà in misure per l'adattamento ai cambiamenti climatici, la prevenzione dei rischi e la resilienza a fenomeni quali tempeste, inondazioni e siccità; 1,2 miliardi provenienti dal FESR saranno ad esempio impiegati per migliorare l'efficienza della rete idrica nazionale, promuovendo allo stesso tempo la digitalizzazione e il monitoraggio intelligente anche nel settore del trattamento delle acque reflue.

Un miliardo stanziato a titolo del Fondo per una transizione giusta (JTF) contribuirà ad attenuare gli effetti della transizione verde e a sostenere la diversificazione delle attività economiche attualmente basate su industrie ad alta intensità di carbonio. Le aree più colpite del paese sono il Sulcis Iglesiente in Sardegna e la zona di Taranto in Puglia.

CRESCITA INTELLIGENTE E OCCUPAZIONE PER LE DONNE E I GIOVANI

L'Italia destinerà 9,5 miliardi al miglioramento della competitività industriale in tutte le regioni, alla digitalizzazione e alla produttività delle piccole e medie imprese (PMI) e al sostegno a ricerca, sviluppo e innovazione.

15 miliardi provenienti dal FSE+ saranno investiti in misure di inclusione sociale e misure di politica attiva del lavoro e di formazione per dare impulso all'occupazione giovanile nell'ambito della garanzia per i giovani, ad esempio tramite apprendistati, al lavoro autonomo e all'imprenditorialità.

Per affrontare la mancanza di personale qualificato e accrescere la flessibilità del mercato del lavoro, l'Italia investirà nel miglioramento delle competenze e nella riqualificazione dei lavoratori. Saranno intrapresi sforzi sostanziali per aiutare gli indigenti e, in particolare, per far uscire i minori dalla povertà, in linea con la garanzia europea per l'infanzia.

Altri finanziamenti saranno destinati ad affrontare il divario di genere nel tasso di occupazione (il più elevato nell'UE) sostenendo l'imprenditoria femminile, agevolando l'accesso ai servizi di conciliazione, incoraggiando un maggiore coinvolgimento degli uomini nelle mansioni assistenziali e promuovendo soluzioni innovative in materia di benessere a livello aziendale.

PESCA SOSTENIBILE

518 milioni stanziati a titolo del Fondo europeo per gli affari marittimi, la pesca e l'acquacoltura (FEAMPA) contribuiranno a realizzare un settore della pesca e dell'acquacoltura sostenibile e a basse emissioni di carbonio nel Mediterraneo, a rafforzare la sostenibilità dello sfruttamento e della gestione delle risorse acquatiche e marittime e a dare impulso all'innovazione, promuovendo nel contempo anche la decarbonizzazione dei settori dell'economia blu, la protezione dell'ambiente marino e la biodiversità. Un'attenzione particolare sarà riservata alle comunità costiere locali.

L’ACCORDO DI PARTERNARIATO PER L’ITALIA

L'accordo di partenariato per l'Italia riguarda il FESR e il FSE+, il JTF e il FEAMPA e apre la strada all'attuazione di tali fondi sul campo.

L'accordo di partenariato per l'Italia contempla 49 programmi (11 programmi nazionali e 38 programmi regionali) e 19 programmi INTERREG (riguardanti la cooperazione territoriale), sancendo inoltre l'ammissibilità e l'attuazione del JTF nelle regioni con impianti industriali ad alta intensità di carbonio, le cui attività più risentono delle ripercussioni negative della transizione climatica.

L'accordo di partenariato rispecchia inoltre il forte impegno dell'Italia a favore degli obiettivi del dispositivo per la ripresa e la resilienza. Gli investimenti della politica di coesione per il periodo 2021-2027 sono pianificati in stretto coordinamento con il piano nazionale per la ripresa e la resilienza.

Nell'ambito della politica di coesione, e in cooperazione con la Commissione, ciascuno Stato membro prepara un accordo di partenariato, un documento strategico per la programmazione degli investimenti a titolo dei fondi della politica di coesione e del FEAMPA durante il quadro finanziario pluriennale, che è incentrato sulle priorità dell'UE e definisce la strategia e le priorità di investimento individuate dallo Stato membro, presentando un elenco di programmi nazionali e regionali da attuare sul campo, indicando anche la dotazione finanziaria annuale indicativa per ciascun programma.

L'accordo di partenariato 2021-2027 con l'Italia è il 17° a essere adottato dopo quelli con Grecia, Germania, Austria, Cechia, Lituania, Finlandia, Danimarca, Francia, Svezia, Paesi Bassi, Polonia, Bulgaria, Cipro, Portogallo, Estonia e Slovacchia. (aise) 

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