Egregio direttore,
e’ davvero sconcertante il comportamento delle autorita’ provinciali che, all’alba del sesto mese di attesa,
affermano che provvederanno alla situazione del ponte interrotto sulla provinciale che da Pescarolo porta a Gabbioneta.
Nessuno degli addetti ai lavori , si rende conto che gli utenti sono costretti a giri alternativi di circa 9/10 km, piu’volte al giorno. Si ha la netta impressione che del disagio se ne faccia una questione politica, anziche’ affrontarla come una questione amministrativa concreta da risolvere in tempi brevissimi. Sorge il legittimo sospetto che il motivo dei gravi ritardi si nasconda o nell’incapacita’ o nella negligenza di chi e’ deputato a decidere. Dopo quasi sei mesi non s’e’ chiarito di chi e’ la competenza? Non si sa quando inizieranno i lavori dell’entita’ di poco piu’ d’una utilitaria? Si invita Torchio a stare tranquillo? Noi speriamo che reagisca istituzionalmente, seppur nel modesto ruolo di minoranza. Il disagio, anche economico , dei cittadini di due comunita’ piu’ altre coinvolte indirettamente, non e’, ne’ di destra ne’ di sinistra !! Situazioni cosi’ vanno affrontate con ben altra determinazione. Il palleggio delle responsabilita’ ha dimenticato la legge aurea che prima vanno gestite le emergenze, poi andranno avanti le avvocature ed i cavilli burocatrici. E poi ci si meraviglia del perche’ un certo movimento abbia avuto il consenso che ha avuto anche sul nostro territorio. A noi interessa una sola cosa. La data d’inizio lavori.
Direttore, quanto sostiene nel “ IL PUNTO” , con grande correttezza giornalistica, evidentemente non e’ ancora stato recepito.
Ringraziamo il giornale per essersi sempre occupato della questione.
Il comitato
. supportato dalle numerose firme dei cittadini
Pescarolo-Gabbioneta (CR)
7 aprile 2013



