Lunedì, 29 novembre 2021 - ore 15.02

Quanto costa al mondo l’inquinamento da plastica?

Quanto costa al mondo l’inquinamento da plastica?

| Scritto da Redazione
Quanto costa al mondo l’inquinamento da plastica?

L’intero ciclo di vita della plastica prodotta nel 2019, dalla spesa per realizzarla a quella per smartirla, ha generato un costo sociale di quasi quattromila miliardi di dollari. Come il prodotto interno lordo della Germania dello stesso anno. È quanto emerge dall’ultimo rapporto del Wwf Plastica: il costo per la società, l’ambiente e l’economia, nel quale l’organizzazione ambientalista ha calcolato l’impatto economico delle emissioni di CO2 derivate dai processi di produzione della plastica, della gestione dei rifiuti e del loro effetto sull’ambiente e sulla salute umana.

Il solo costo derivato dalle emissioni di gas serra necessarie alla produzione della plastica è di oltre 171 miliardi di dollari ogni anno. Mentre per la gestione dei rifiuti se ne spendono più di 32. A questi poi vanno aggiunti i costi indiretti, causati dall’inquinamento degli ecosistemi e le perdite subite da altri settori produttivi, a causa della dispersione della plastica nell’ambiente. “La plastica sembra essere un materiale relativamente economico, se si considera solo il prezzo di mercato che i produttori primari pagano, pari a circa mille dollari per tonnellata”, si legge nel rapporto stilato per il Wwf dalla società di consulenza Dalberg. Ma, aggiungono gli esperti, “questo non tiene contro dell’intero costo imposto a livello globale da tutto il ciclo di vita della plastica”.

Dagli anni Cinquanta del ventesimo secolo sono stati prodotti circa 8,3 miliardi di tonnellate di materiali plastici, di cui solo il 40% è stato riciclato e il 60% è stato gettato nelle discariche o disperso nell’ambiente. Ogni ann, più di 11 milioni di tonnellate di plastica vengono scaricati nei mari e negli oceani, minacciando la fauna marina e danneggiando importanti settori economici come la pesca o il turismo. Inoltre, durante il suo processo di decadimento, lungo anche migliaia di anni, la plastica si frammenta in particelle sempre più piccole, che ne rendono difficile il recupero e finiscono per essere inghiottite da pesci e altri animali. Il rapporto stima che questi detriti siano responsabili della morte di almeno un milione di uccelli e di oltre 100mila mammiferi marini ogni anno.

Allo stesso tempo, sottolinea il rapporto, i dati disponibili sull’inquinamento derivato dalla plastica non sono completi ed è quindi impossibile stimare con esattezza il vero costo sociale e ambientale derivato dal ciclo di vita di questi materiali. Il quale, secondo il Wwf, sarebbe in realtà molto più alto di quanto stimato finora. Per questo, senza una significativa azione di contrasto verso la produzione di plastica vergine, i costi sono destinati ad aumentare sempre di più. Entro il 2040 l’intero ciclo vitale delle materie plastiche potrebbe costare più di 7mila miliardi di dollari, una cifra pari all’85% della spesa globale in salute e più alta del pil di Germania, Canada e Australia messi insieme. Inoltre, se la produzione di plastica dovesse raddoppiare, nei prossimi 20 anni, l’inquinamento che ne deriva triplicherebbe, rendendo questo settore responsabile del 20% dell’intero bilancio globale di emissioni di gas serra e accelerando la crisi climatica.

(Kevin Carboni, Wired cc by nc nd)

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