Sabato, 19 settembre 2020 - ore 08.01

Riforma del lavoro." Governo educato ma fa quel che gli pare|P.Carniti

| Scritto da Redazione
Riforma del lavoro.

Nei gorni appena trascorsi Pierre Carniti, già segretraio generale della Cisl, ha dichiarato
"Più volte ho sentito dire Monti: ascoltiamo le parti sociali, però alla fine decidiamo noi. Cioè: siamo persone educate, stiamo a sentire tutti, ma non ci importa nulla di quello che ci dite"... 
Adesso sull’articolo 18 e su tutto il resto, nel merito, attende: c’è di mezzo un lungo iter parlamentare che potrebbe modificare la sostanza delle cose. Ma alcune considerazioni di carattere generale, le vuole esprimere, senza reticenze, ad esempio quando si chiede se il premier e il suo ministro del lavoro non appaiano “dilettanti allo sbaraglio”, per non pensare di peggio, se non mostrino qualche incertezza nell’uso della democrazia, se non accantonino con un eccesso di leggerezza lo strumento, democratico, della concertazione.

«Mi è sembrata assai eccentrica la nozione che il premier manifesta del rapporto tra dialettica sociale e sintesi politica. Più volte l’ho sentito dire: ascoltiamo le parti sociali, però alla fine decidiamo noi. Cioè: siamo persone educate, stiamo a sentire tutti, ma non ci importa nulla di quello che ci dite. Questo atteggiamento contraddice non solo forma e sostanza di un normale confronto con i sindacati e con le forze sociali in genere, ma contrasta – vorrei ricordare – anche con quanto indica l’articolo due della nostra Costituzione...».

Insomma un Pier Carniti che evidenzia i limiti di questa iniziativa del Governo che fa divenire l'articolo 18 il principale dei problemi qunado non lo è.

red/wcrn/gcst

Breve nota.
Pierre Carniti, una lunga militanza nel sindacato, segretario dei metalmeccanici della Cisl, segretario nazionale della Cisl dopo Macario, compagno di trattative di Lama e Benvenuto, ricorda bene la nascita dello Statuto dei lavoratori, ma ricorda bene anche la firma dell’accordo di San Valentino dell’ottantaquattro, che tagliò quattro punti di contingenza e l’unità sindacale, Cisl e Uil da una parte, Cgil dall’altra.
Eè nato a Castelleone il 25 settembre del 1936


 

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