Giovedì, 01 ottobre 2020 - ore 06.41

Sala: città sempre sugli scudi per avere autonomia e innovazione

Sala: città sempre sugli scudi per avere autonomia e innovazione

| Scritto da Redazione
Sala: città sempre sugli scudi per avere autonomia e innovazione

Il «buongiorno Milano» del sindaco Giuseppe Sala ha oggi una nuova collocazione: il Museo di Arte antica all’interno del Castello Sforzesco, da dove ricorda come «esattamente 830 anni fa moriva Federico il Barbarossa, imperatore tedesco e anche re d’Italia, che non ebbe rapporti sereni con Milano e i milanesi». Nel XII secolo i nascenti comuni «chiedevano autonomia, innovazione sociale e Milano come sempre era sugli scudi», sottolinea il primo cittadino. Si andò a uno scontro frontale: Federico il Barbarossa conquistò la città e la rase al suolo, i milanesi nel 1167 la riconquistarono e la cinsero di mura per proteggerla. Il sindaco mostra un bassorilievo della porta Romana «che rappresenta la triste uscita dei milanesi» e un altro, invece, che raffigura «il glorioso ritorno dei milanesi a Milano. In quell’epoca l’arte si prestava anche a essere fonte di comunicazione politica», come dimostrano due altre opere: un’immagine «grottesca» di Federico Il Barbarossa, ma «l’immagine più buffa è di una donna che si rade il pube. La comunicazione stava a rappresentare il dileggio all’imperatore perché la figura voleva essere la moglie del Barbarossa e così la volle vedere il popolo», anche se forse era solo un’immagine posta all’ingresso del quartiere a luci rosse. Prima di lasciare il museo, il sindaco si ferma ad ammirare «un’altra grande rappresentazione dell’arte e del potere», Bernabò Visconti che governò fino al 1384, anno in cui morì avvelenato dal nipote Gian Galeazzo”. La statua equestre, fatta costruire da lui stesso, era ricoperta da una lamina d’oro e con un gesto «coraggioso, sfrontato» la pose dietro l’altare di San Giovanni in Conca, una chiesta palatina. «Chi entrava vedeva questa immagine d’oro che quasi oscurava le immagini sacre», conclude Sala.

 
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