Mercoledì, 26 giugno 2019 - ore 16.36

Salvini falso messia. Basta è ora di schierarsi by Mario Daina (Casalmaggiore)

Signor direttore, ciò che sta accadendo sull’immigrazione è inaccettabile, inaccettabile è questa propaganda che rovescia la realtà, tutto questo mi provoca angoscia. Dividersi, anzi sentirsi minoranza, di fronte al dolore di chi perde la vita, è per me inaccettabile, mi sento sempre più fuori dal coro di chi inneggia a Salvini come ad un nuovo messia, perché il messianesimo nella storia politica ha sempre avuto conseguenze disastrose.

| Scritto da Redazione
Salvini falso messia. Basta è ora di schierarsi by Mario Daina (Casalmaggiore)

Salvini falso messia. Basta è ora di schierarsi by Mario Daina (Casalmaggiore)

Signor direttore, ciò che sta accadendo sull’immigrazione è inaccettabile, inaccettabile è questa propaganda che rovescia la realtà, tutto questo mi provoca angoscia. Dividersi, anzi sentirsi minoranza, di fronte al dolore di chi perde la vita, è per  me inaccettabile, mi sento sempre più fuori dal coro di chi inneggia a Salvini come ad un nuovo messia, perché il messianesimo nella storia politica ha sempre avuto conseguenze disastrose.

Si sta seminando vento, non curandosi che la tempesta perfetta è in agguato, una tempesta che ci fa scivolare verso una china di odio, che rischia di riportarci ai tempi più bui della nostra storia. Questo Paese sempre più indifferente ha ancora una coscienza democratica sicura? Da un lato, pur con tutti i limiti, avuti dal precedente governo che per primo riconosco, abbiamo sempre cercato di difendere una democrazia parlamentare e rappresentativa fortemente europeista, la sensibilità ai diritti sociali delle persone soprattutto quelle più deboli, immigrati in testa; dall’altro c’è la politica del nostro ministro degli Interni che tende verso una pseudo democrazia sovranista, molto solidale solo con i paesi di stampo putiniano.

Risultato: un’Italia sempre più malata di disumana indifferenza.

I migranti che ogni giorno muoiono affogati sono morti di ‘speranza’, perché sfidano la morte per un disperato bisogno di futuro (dice il vescovo Zuppi), perché scappano da morte sicura e lo fanno anche per altruismo, per amore verso i loro cari, come facevano i nostri nonni migranti.

Il problema è non solo etico ma culturale. La sottosegretaria alla Cultura ammette candidamente che sono almeno tre anni che non legge un libro, il dato di fatto è che si rifugge consapevolmente dalla cultura e addirittura facendosi vanto della propria ignoranza, perché il loro progetto di società è proprio quello dell’incultura. È molto più facile, infatti, disseminare false notizie su un terreno di ignoranza. E di menzogne ne sono state raccontate a iosa sulla questione immigrati.

Gli immigrati in Italia sono il 10% della popolazione, il valore più  basso tra i Paesi come il nostro. I musulmani sono il 30%contro un 60% di cristiani. Nel 2018 sono sbarcate in Italia 16.000 persone, l’80% in meno di un anno fa, bastava continuare la politica di Minniti, ma la sfida di Salvini è usare questi disgraziati come clave politica contro l’Ue. Ma ora che si trova un pugno di mosche in mano è costretto ad alzare l’asticella: ecco il censimento ai rom e la pistola a tutti per legittima difesa e intanto a Forlì si comincia a sparare contro i negri.

Anche sulla sicurezza i dati smentiscono che questo Paese sia diventato il Far West: gli omicidi volontari sono 5 ogni 100.000 abitanti pari allo 0,70%, la percentuale di omicidi negli altri Paesi europei è  più alta della nostra. Il numero dei reati denunciati è in netta diminuzione rispetto agli anni ’90, tutto questo nonostante gli stranieri siano passati dagli 800.000 degli anni ’90 ai 5 milioni di oggi.

Si afferma che gli stranieri delinquono di più, è vero: 1/3 dei detenuti sono stranieri. Sono detenuti però per reati minori e perché difesi da avvocati d’ufficio, la maggior parte è in carcere perché senza permesso di soggiorno. Vorrei chiudere con le parole di papa Francesco a Lampedusa dopo i 366 morti affogati e i 20 dispersi: chiediamoci chi ha pianto, chi ha pianto oggi nel mondo. Di fronte a chi piange, che cosa siamo diventati noi italiani?». Forse è giunto il momento che ognuno di noi deve porsi questa domanda, basta fare Ponzio Pilato è ora di schierarsi.

Mario Daina (segretario Pd di Casalmaggiore)

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