Venerdì, 20 settembre 2019 - ore 11.34

Scandalo pronto soccorso di Nola. Cattiva o buona sanità? Ed i migranti? Di Gian Carlo Storti

Le immagini dei malati stesi per terra nel Pronto Soccorso di Nola hanno fatto molto scalpore a volte con chiacchere inutili e volgari ed in altri casi con ragionamenti seri e ponderati.

| Scritto da Redazione
Scandalo pronto soccorso di Nola. Cattiva o buona sanità? Ed i migranti? Di Gian Carlo Storti

Le chiacchere inutili e volgari che ho sentito sono state quelle al bar dove vado ogni mattina a prendere il caffè e le dichiarazioni televisive del presidente della Regione Campania De Luca

Quelle serie e ponderate invece le ho raccolte parlando con alcuni medici  e da una intervista di Cantone  Presidente Anac.

Cominciamo dalle chiacchere da bar. I commenti associavano  le immagini televisive agli immigrati con questo ‘ragionamento’ : ‘a noi italiani ci trattano così … ci curano in terra…è una vergogna e  quelli li  (gli immigrati) invece li ospitano in  alberghi, non fanno un cazzo tutto il giorno, li curiamo e gli diamo i soldi per mantenersi il telefono e le sigarette e noi , poveri pensionati, dobbiamo vivere con 500 euro al mese ( il tutto rigorosamente in dialetto e toni della voce direi alterati)’.

Il Presidente De Luca ( commissario della Sanità in Campania ) invece, cavalcando l’onda di indignazione popolare  ha chiesto il licenziamento dei medici e dirigenti responsabili dello scandalo ( aver curato i malati per terra).

Leggendo vari organi di stampa  che davano notizia del presidio , che si è svolto a Nola, a sostegno dei medici , ho scoperte  cose molto interessanti invece  che brevemente riassumo.

La prima :  quell’ospedale ha 107 posti letto e serve un bacino di utenza di circa 600mila abitanti e quindi un pronto soccorso adeguato agli standard ( tipo 15 barelle, un decina di letti di attesa, turni del personale calibrati sulla struttura ecc); lo standard nazionale  dovrebbe essere 6 posti letto ogni mille abitanti e quindi quella zona dovrebbe essere servita da circa 600 posti letto.

La seconda : erano giornate a cavallo delle feste natalizie  con una concentrazione di ferie dei medici di famiglia  che non dovevano essere concesse ecc.

Invece i ragionamenti seri e ponderati  hanno messo l’accento sulle carenze strutturali ( il numero dei posti letti per abitanti, il ruolo dei medici di famiglia, la carenza  di servizi territoriali ecc.) questioni che hanno portato il Presidente dell’Anac ad affermare che ‘ quei medici sono degli eroi in quanto pur operando in condizioni disperate hanno fatto il loro dovere ed hanno fra l’altro salvata la vita ad un uomo colpito da infarto’.

Che conclusioni trarre dunque?

Sono convinto che la sanità italiana abbia un livello di qualità molto elevato sul piano nazionale con differenze territoriali notevoli. E’ indubbio che i cittadini del sud hanno meno servizi di noi del centro e del nord.

Quindi bisogna agire su questo e non mettere alla berlina- come ha fatto De Luca- gli operatori che si sono trovati ad operare in condizioni difficilissime.

Eppoi il modello organizzativo  della rete dei pronto soccorso va cambiato e meglio integrato con il territori. Hanno ragione quei medici di Cremona che sostengono che la pressione  sul nostro pronto soccorso  del nostro ospedale è molto alta ed a volte si arrivare a far aspettare i pazienti per delle ore.

Insomma è il territorio che va rafforzato per diminuire la pressione sugli ospedali.

E per chi insultava i poveri migranti che dire !! I danni fatti  dai leghisti sono terribili . Ci vuole pazienza e piano piano recuperare ragionamenti di civiltà che sembrano smarriti.

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