Lunedì, 29 giugno 2026 - ore 00.32

Seconda marcia per Amnistia a Roma | S.Ravelli

| Scritto da Redazione
Seconda marcia per Amnistia a Roma | S.Ravelli

Seconda marcia per l'Amnistia, la giustizia e la libertà - Grande partecipazione
Si è conclusa a Piazza San Silvestro a Roma la seconda Marcia per l'Amnistia, la giustizia e la libertà, promossa dal Partito Radicale e dall'Associazione il Detenuto ignoto. Partita dal carcere di Regina Coeli la marcia ha riscosso l’adesione e la partecipazione di centinaia di Associazioni, personalità ed esponenti di quasi tutti i gruppi politici. In prima fila, con l'intera delegazione radicale in parlamento e la dirigenza del movimento Radicali italiani, il leader radicale Marco Pannella. Presenti tra gli altri Ilaria Cucchi, sorella di Stefano Cucchi, Adriano Sofri, l'ex ministro della Giustizia Francesco Nitto Palma, il deputato del Pd Sandro Gozi, Flavia Perina e il deputato del Pdl Alfonso Papa. L'Italia è «un Paese che ha nove milioni di processi pendenti e in cui l'istituto della prescrizione fa saltare 200 mila processi l'anno. Tutto questo è insostenibile in un Paese democratico» ha detto Emma Bonino nel corso della marcia. Questa situazione «genera un'amnistia di classe, con i più ricchi che si avvantaggiano delle prescrizioni e le carceri che diventano una discarica sociale. Chiediamo l'amnistia come riforma strutturale» ha spiegato la vice presidente del Senato. Quella della giustizia italiana infatti, ormai da decenni, è una delle più grandi questioni sociali d'Italia, fonte continua, sin dal 1980, di ripetute condanne per violazione dei diritti umani fondamentali da parte delle Corti di Giustizia europea e internazionali. Mentre i manifestanti hanno sfilato esponendo striscioni con scritto «Amnistia, unica via», «Crimine di Stato» e “Giovanni Paolo II: Giustizia, Clemenza!”, in moltissime carceri italiane si è voluto aderire alla marcia con un simbolico sciopero della fame. Da segnalare anche lo striscione “Amnistia: Cremona c'è” sorretto, fra gli altri, da Rita Bernardini che dal palco di piazza San Silvestro ha salutato i detenuti di Cà del Ferro.
 
Sergio Ravelli
Cremona

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