Martedì, 23 giugno 2026 - ore 09.56

Spezzeremo le reni alla Grecia | M.Superti

| Scritto da Redazione
Spezzeremo le reni alla Grecia | M.Superti

Chi non lo ricorda ??!! Non siamo nelle stesse condizioni, ma i presupposti non sono  molto cambiati insieme alle relative conseguenze.
Non si fanno guerre con i carri armati : si fanno con il denaro, spesso male utilizzato.
L’intuizione di nostri Padri , non portata a termine nella sua veste politica, sta avendo ripercussioni sulla vita e sul vivere civile dell’Europa e forse anche del mondo.
Come si sa gli USA sono stati definiti un “crogiuolo di razze”.
Io direi di Etnie, alla luce delle conoscenze della scienza moderna.
Ed i vantaggi dei  cosiddetti “meticciati” non si sono fatti attendere, nonostante le becere incursioni dei soliti razzisti locali.
L’Europa , in parte , risponde bene alle evoluzioni  ed alle migrazioni : spesso tuttavia più a parole che non con i fatti.
O meglio le singole nazioni sono lasciate sole a gestire il fenomeno: manca una politica comune, così come in  molti settori della vita comunitaria.
Ma torniamo a noi ed al nostro problema contingente.
Imporre spietate “sanzioni” ad un popolo che sconta solo la colpevole incapacità dei suoi amministratori pregressi, non è indice di molta lungimiranza.
In un passato non  molto lontano, nessuno i Germania si è lamentato e nessuno si lamenta ora di aver beneficiato  della  introduzione della moneta unica.
Mancano come ovvio, un solo governo, almeno nei suoi ministeri più decisivi, ed una coscienza o conoscenza del mondo, sempre più schierato per continenti e non per regioni o stati.
Poco o nulla possono fare localismi di varia foggia o natura: è solo propaganda velleitaria di piccoli ras di bassa ispirazione.
Quando venne decisa la introduzione della moneta unica tutti sapevano che alcuni Stati non erano proprio in linea con i parametri ritenuti necessari per una sana convivenza monetaria.
Ma anche la Germania , allora alle prese con problemi del momento, capì che avrebbe avuto anche dei vantaggi.
Ed i vantaggi non hanno tardato a manifestarsi.
Il mercato unico, con una sola moneta ha protetto tutti,ma anche la Germania che in Europa esporta ancora per il 60% della sua produzione.
Non credo che la intransigente Merkel sarebbe molto contenta di vedere preso di mira il suo mercato, con possibili atteggiamenti di contrasto( anche a livello individuale) ai suoi prodotti.
Non da molto , un alto dirigente politico tedesco ha paventato  il possibile ritorno di atteggiamenti poco simpatici fra la gente d’europa ed una riemersione di sentimenti antitedeschi di memoria non troppo lontana.
L’intolleranza ,per ora, si manifesta in sede locale, con fatti gravi di aggressione alla organizzazione dello Stato, ritenuto ligio ai voleri dominanti in Europa.
Ma non è detto che non si estenda al di fuori dei confini nazionali.
Ci sono segni o segnali inquietanti di collegamenti internazionali.
Alla Grecia hanno già provato a spezzare le reni, ma alla fine hanno perso tutti, soprattutto gli aggressori.
Per meglio predisporre la pacificazione monetaria e sociale degli stati più deboli sarebbe bene che gli stati più forti rinunciassero a vendere sommergibili ed aerei dalla dubbia valenza difensiva.
Sarebbero anche poco utili ,in campo strategico , agli acquirenti  privi di risorse valutarie e di veri baluardi difensivi : solo una politica di difesa comune basterebbe a riportare gli equilibri anche in campo mondiale.
Con grande risparmio per tutti.
Cordialità e buon lavoro.
MARIO SUPERTI
CREMONA   

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