Venerdì, 19 agosto 2022 - ore 13.11

Ucraina: Di Maio e Guerini in Parlamento

| Scritto da Redazione
Ucraina: Di Maio e Guerini in Parlamento

“La crisi ucraina è al centro dell'agenda europea e internazionale del Governo italiano”. È quanto ribadito dal Ministro degli Affari Esteri Luigi Di Maio che ieri, insieme al Ministro della Difesa Lorenzo Guerini, è stato ascoltato dalle Commissioni riunite Esteri e Difesa di Camera e Senato.

“L'escalation militare in Ucraina è ciò che dobbiamo evitare, e per questo stiamo lavorando ogni giorno a stretto contatto con tutti i partner internazionali dell'Italia”, ribadisce Di Maio nella sintesi della sua audizione pubblicata sulla sua pagina facebook. “Non possiamo permettere che si aggiungano altre drammatiche conseguenze a quelle di un conflitto aperto ormai da quasi dieci anni ai confini dell'Europa, a soli duemila chilometri da Trieste. Un conflitto che dal 2014 a oggi ha già causato 15mila vittime tra militari, combattenti e civili, un milione e mezzo di rifugiati interni all'Ucraina, e 500mila in Russia. Fermezza sui nostri principi, coerenza con le nostre alleanze e lealtà sono i punti fermi della nostra azione”, conclude il Ministro assicurando “massimo impegno”.

Come ribadito di fronte alle Commissioni dal Ministro Guerini “la strada principale seguita dal governo italiano, così come da tutti gli Alleati, è quella di insistere sulle possibilità di dialogo, in tutte le sedi, ma allo stesso tempo assieme condividiamo la determinazione a trasmettere un messaggio inequivocabile alla Russia: qualsiasi aggressione contro Kiev avrebbe gravi conseguenze”.

Guerini ha anche annunciato che il 16 e il 17 febbraio parteciperà alla Ministeriale Difesa della NATO, occasione per discutere anche dell’opportunità di prevedere una presenza stabile anche nei paesi del fianco Sud - Est dell’Alleanza, in analogia a quanto in atto in Polonia e nei Paesi Baltici e di aumentare l’offerta di assetti aerei.

È toccato al ministro della Difesa tracciare il quadro complessivo della crisi attuale in Ucraina e illustrare le attività di rafforzamento della deterrenza dell’Alleanza Atlantica: “auspichiamo il mantenimento e l’implementazione di un dialogo costruttivo, accompagnandolo con un messaggio chiaro e disincentivante: azioni destabilizzanti non saranno prive di conseguenze”.

Riferendosi alla massiccia presenza militare russa lungo il confine con l’Ucraina ed anche in territorio bielorusso, Guerini ha richiamato la “prova di grande unità politica” espressa nella dichiarazione congiunta del 16 dicembre 2021 del Consiglio Atlantico. Dichiarazione con la quale l’Alleanza ha chiesto alla Russia di assumere una posizione de-escalatoria, giungere ad una soluzione diplomatica e aderire agli obblighi interazionali per la trasparenza nell’ambito di attività militari.

Un atteggiamento di “inequivocabile fermezza e di supporto all’integrità territoriale dell’Ucraina” che però non esclude in alcun modo la possibilità di apertura a un dialogo costruttivo con la Russia, improntato al rispetto dei principi di sicurezza europei, al rafforzamento delle misure di confidence - building e, su base di reciprocità, all’adozione di interventi improntati a una politica de-escalatoria.

“Nel complesso” ha detto il Ministro Guerini “si tratta di bilanciare la deterrenza e il negoziato, lo strumento militare e la diplomazia: quel double track che a suo tempo fu la strategia vincente della Nato nella fase finale della Guerra Fredda”.

Concludendo, il Ministro ha spiegato che le attività di rafforzamento sul piano militare che ci vedono già attivi coerentemente con il nostro ruolo di rilievo nell’ambito degli sforzi operativi della NATO, rientrano nell’alveo di quanto previsto dall’impianto della delibera missioni per l’anno 2022, in continuità con le missioni approvate per il 2021.

“Ulteriori attività” ha spiegato il Ministro “ovvero differenti obiettivi per i dispositivi già in corso, a seguito di specifiche decisioni del Consiglio atlantico, saranno ovviamente sottoposti al confronto parlamentare, unitamente ad eventuali ulteriori momenti di confronto in relazione all’evoluzione della crisi”. (aise) 

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