UIL Biondo: Ddl prestazioni sanitarie inefficace e frammentario
Ennesimo favore alla sanità privata che indebolisce Ssn
Con il ddl sulle liste d’attesa e sulle prestazioni sanitarie, si persevera nei regali alla sanità privata, facendo arretrare l’universalità del nostro Ssn e rendendo la salute una prestazione da acquistare a caro prezzo”.
È quanto ha dichiarato il segretario confederale della Uil, Santo Biondo.
“Mentre, da un lato, si continua a sottofinanziare il Fondo sanitario nazionale, dall’altro - ha proseguito il sindacalista - si struttura la spesa per le prestazioni sanitarie affidate ai privati accreditati (più 1% dal 2026), l’ennesimo favore dopo le deroghe già previste dalla Legge di bilancio”.
“Si invoca a parole la reinternalizzazione dei servizi, ma di fatto si incentivano forme di lavoro flessibile e precario. Come se non bastasse - ha sottolineato Biondo - non c’è alcun intervento per migliorare le condizioni di lavoro dei professionisti sanitari e nessun accenno alla rimozione del tetto sulla spesa del personale”.



