Venerdì, 19 aprile 2024 - ore 07.38

Un’altra Italia. Come ci vedono a Monaco

| Scritto da Redazione
Un’altra Italia. Come ci vedono a Monaco

Ai tempi della DC, quel partito si era talmente sputtanato che nessuno osava dire di votarlo.
Di cosa hanno bisogna ancora gli italiani di oggi per farla finita con un simile sbruffone che a tempo perso fa il primo ministro per quest’italia di merda (tutte parole sue).

Quant’era vero il grido della ex moglie Veronica Lario, “mio marito è malato”, intendendo che non aveva piú il cervello a posto.

Ma cosi come ancora ci sono qualche milione di italiani che continuano a votarlo, cosi ci sono quelli che in Parlamento per riconoscenza verso questo signore che li ha messi sulla lista come candidati a guadagnarsi una pagnotta d’oro possano dichiarare: si il ns president Berlusconi era convinto che “Ruby” fosse la nipote di Mubarak. Solo da questa asserzione si dovrebbero dimettere perchè:

a) state dicendo il falso per compiacerlo e difendervi la pagnotta d’oro;

b) lo dite con convinzione e allora non potete lasciare al suo posto un presidente cosi deficiente (che ci fa pure rima).

Potrei concludere: purtroppo l’Italia è anche quella delle 10 milioni di persone che almeno una volta all’anno vanno dalle cartomanti, è anche l’Italia delle “Escort” sessuali e politiche (come ieri è stat classificato da Di Pietro l’On. Casini), è anche l’Italia del malaffare.

Ma io non posso e non voglio concludere cosi, perchè c’è

“Un’altra Italia”

(e questa nel suo piccolo s’è manifestata l’anno passato anche qui a Monaco con bellissime manifestazioni culturali e politiche).

Un’altra Italia grande l’abbiamo nel ns Paese natio, dove sono esistiti/e ed esistono persone e organizzazioni come Falcone e Borsellino, come Caselli, come Libera, come Emergency, come il sindaco “verde” Pollica, come Peppino Impastato, come l’ex Presidente della Repubblica Pertini e tanti ancora, ma anche tanta, tanta gente normale che lavora tutti giorni (quando ha un lavoro) e che non vuol essere immischiata con gli e le “Escort” dell’era berlusconiana.

Gianfranco Tannino, Monaco

fonte:VISITA IL SITO DELL'ADL www.avvenirelavoratori.eu

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