Mercoledì, 22 gennaio 2020 - ore 10.22

USA.Autisti a chiamata

| Scritto da Redazione
USA.Autisti a chiamata

In U.S.A. nascono gli "autisti a chiamata" per gli anziani (Centro Maderna)
Si chiama ITNPortland l'organizzazione americana no-profit che offre su scala nazionale viaggi programmati e su richiesta per gli ultrasessantenni non più in grado di guidare e per adulti ipovedenti. L'organizzazione fu fondata a Portland, nello stato del Maine, da Katherine Freund, dopo che suo figlio venne investito da un ottantenne alla guida. In seguito a quell'episodio la Freund comprese che questo tipo di incidenti non erano il vero problema, ma solo il sintomo di un disagio maggiore dovuto al fatto che gli Stati Uniti non offrivano ai propri cittadini anziani sufficienti soluzioni per la mobilità, costringendoli spesso a mettersi alla guida anche in condizioni di scarsa sicurezza (riflessi rallentati, diminuzione delle capacità visive, etc...). La soluzione di Katherine Freund fu quella di creare un sistema di trasporti sostenibile che permettesse agli anziani di non dover cambiare le proprie abitudini anche dopo aver "appeso le chiavi al chiodo".
"Le stesse disabilità che impediscono la guida," spiega la fondatrice, "sono le stesse che rendono difficile anche l’utilizzo dei mezzi pubblici, che spesso comporta salire e scendere scalini, camminare su marciapiedi ghiacciati o aspettare al freddo o sotto il sole cocente". Così, con un contributo medio annuale di $50 e una modica cifra per ciascun viaggio, i soci di ITNPortland possono organizzare spostamenti in qualsiasi momento, grazie ad autisti volontari e professionisti a loro disposizione che li portano dove richiedono. Gli autisti indossano badge con foto identificativa mentre  un cartellino apposto sul cruscotto identifica i veicoli che fanno parte della rete. Non avvengono scambi di contanti durante le corse poiché l'associazione utilizza un sistema computerizzato di monitoraggio per sapere chi è andato dove. Molte persone anziane sono state così soddisfatte del servizio che hanno deciso di donare le proprie autovetture ormai inutilizzate a ITNPortland in cambio di un credito sul loro "conto di trasporto personale".

(The New York Times, 8 febbraio 2011)

1359 visite
Petizioni online
Sondaggi online

Articoli della stessa categoria