Di seguito uno stralcio del documento ed in allegato la versione integrale.
‘Alcuni elementi di contesto. Come noto, in risposta ad una mozione presentata lo scorso ottobre in Consiglio Comunale dal Movimento 5 Stelle relativamente alla trascrizione dei matrimoni tra persone dello stesso sesso contratti all’estero, i gruppi consiliari di Partito Democratico e Fare Nuova la Città hanno proposto un proprio Ordine del Giorno fondato su premesse più solide sia sotto il profilo giuridico che sotto quello del quadro valoriale di riferimento. A seguito di un dibattito molto meno acceso rispetto alle aspettative mediatiche alimentate strumentalmente da alcuni esponenti dell’opposizione, nel corso della seduta del Consiglio dello scorso 9 dicembre 2015 il Consiglio Comunale ha approvato a larga maggioranza il documento.
Il dispositivo approvato agiva, in sintesi, su tre piani diversi:
Al primo punto si chiedeva al Sindaco di valutare, anche mediante approfondimenti sulla normativa vigente, la possibilità di effettuare la trascrizione dei matrimoni legittimamente contratti all’estero tra persone dello stesso sesso.
Nel secondo punto si chiedeva, invece, di sollecitare attraverso gli opportuni canali istituzionali l’approvazione in tempi congrui di una legge dello Stato che possa dirimere ogni dubbio in materia.
Nel terzo punto, il Consiglio Comunale impegnava il Sindaco e la Giunta: “Ad individuare la commissione consigliare che, studiate e valutate le caratteristiche e le esigenze delle coppie di fatto a Cremona, scelga le forme più opportune di coinvolgimento della cittadinanza, al fine di offrire al Consiglio Comunale un’analisi compiuta della materia, in modo da aprire una discussione sull’istituzione presso lo Stato Civile dell’Anagrafe di Cremona di un registro delle coppie di fatto, redatto e tenuto in osservanza della normativa nazionale ed internazionale in materia di privacy e di tutela dei dati sensibili”. (…)
Le prospettive politiche
Come dimostrato dal voto espresso in Consiglio Comunale, questa maggioranza vuole restituire un tema così delicato al lavoro di una politica seria e responsabile e che con consapevolezza e diligenza si riappropria di temi importanti per la vita dei cittadini e della tutela di alcuni diritti ormai imprescindibili. Sono sempre di più le realtà del nostro territorio che attualmente non sono tutelate di cui è opportuno che la politica si faccia carico. Assieme ai nostri alleati e - con spirito pluralista e di grande apertura - con la collaborazione di tutte le altre forze politiche sensibili a questo tema, dobbiamo ridare fiato alla politica che vuole praticare le strade del confronto democratico con spirito laico, dando voce ed ascoltando le opinioni di tutti, anche di chi dissente, per poi giungere in tempi congrui alla definizione degli strumenti più efficaci sotto il profilo amministrativo. Il dispositivo approvato in Consiglio rende possibile l’apertura di un percorso di approfondimento in Commissione (Trasparenza, Anticorruzione, Antimafia e Progetti Europei), ovvero nel luogo più adatto ad affrontare temi che vanno analizzati, conosciuti e conseguentemente regolamentati in tempi e con modalità più adeguati rispetto a quanto si sarebbe potuto fare se il dibattito si fosse risolto esclusivamente nel voto del 9 dicembre.(…) ‘
Documento politico Direzione cittadina Partito Democratico
In allegato l’intero documento
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