Otto concerti e due masterclass con alcuni dei migliori organisti in Italia e nel mondo: la seconda edizione del Festival Organistico Internazionale Tarquinio Merula si svolgerà dal 17 ottobre all’8 novembre toccando varie zone della diocesi di Cremona. La rassegna – intitolata al musicista cremonese che nel 1637 diede alle stampe la prima raccolta di sonate della storia della musica – è organizzata dalla Scuola Diocesana di Musica Sacra Dante Caifa di Cremona e dall’Associazione Marc’Antonio Ingegneri con il fondamentale contributo della Fondazione Giovanni Arvedi-Luciana Buschini.
Spiega il direttore artistico Roberto Codazzi: «Tra gli obiettivi del festival non vi è solo l’organizzazione di concerti: scopi prioritari sono, piuttosto, la divulgazione della cultura organistica, lo stimolo a incrementare l’interesse per la musica sacra e la promozione del grande patrimonio degli organi della Diocesi di Cremona». Perché Cremona non è soltanto città del violino, ma anche culla dell’arte organaria. Un’arte che, nei secoli, si è sviluppata distillando strumenti di straordinario valore storico e artistico. Fortunatamente, dopo decenni di incuria e degrado, molti di questi strumenti sono tornati all’antico splendore grazie a opportuni interventi di restauro conservativo che hanno dato vita a un vero e proprio capitale diffuso su tutto il territorio provinciale.
La seconda edizione dell’iniziativa ha preso forma sulla scia del successo della stagione d’esordio, tra l’altro suggellato dalla scelta da parte dell’associazione italiana degli appassionati di musica organaria di organizzare proprio a Cremona, lo scorso 25 aprile, l’Organ Day 2015. Baricentro del festival di quest’anno è – di nuovo e doverosamente – il Mascioni della Cattedrale, su cui si terranno due concerti, tra cui il tradizionale Concerto di Sant’Omobono. Inoltre la decisione di introdurre apposite masterclass rivolte agli specialisti dello strumento a canne da un lato intende valorizzare il prezioso patrimonio organistico cremonese e dall’altro vuole offrire un’occasione di approfondimento sull’attività di due autentici maestri della musica organistica come Olivier Messiaen e lo stesso Merula.
Il programma: sabato 17 ottobre, alle ore 21:00, a Cremona, presso la chiesa di Sant’Omobono, Enrico Viccardi suonerà l’organo di autore anonimo (sec. XVIII); domenica 18 ottobre, alle ore 21:00, a Vailate, presso la chiesa dei SS. Pietro e Paolo, Stefano Molardi suonerà l’organo F.lli Serassi del 1849; giovedì 22 ottobre, alle ore 21:00, a Cremona, nella chiesa di San Pietro al Po, Montserrat Torrent suonerà l’organo F.lli Lingiardi del 1877; venerdì 23 ottobre, alle ore 21:00, a Torre de’ Picenardi, presso la chiesa di Sant’Ambrogio, Alessio Corti,suonerà l’organo Franceschini del 1855; sabato 31 ottobre, alle ore 21:00, a San Bassano, nella chiesa di San Bassiano, Andrea Macinanti suonerà l’organo Balbiani del 1918; domenica 1° novembre, alle ore 16:30, a Cremona, in Cattedrale, Fausto Caporali suonerà l’organo Mascioni del 1984; sabato 7 novembre, alle ore 21:00, a Robecco d’Oglio, nella chiesa dei SS. Giuseppe e Biagio, Giancarlo Parodi suonerà l’organo P. Inzoli del 1895; domenica 8 novembre, alle ore 21:00, a Cremona, in Cattedrale, per il Concerto di Sant’Omobono, Roberto Marini suonerà l’organo Mascioni del 1984. Tutti i concerti sono a ingresso libero. Giovedì 15 e venerdì 16 ottobre, alle ore 21:00, a Cremona, nella chiesa di Sant’Omobono, è inoltre in programma L’opera organistica di Tarquinio Merula, masterclass del M° Viccardi; venerdì 30 e sabato 31 ottobre, alle ore 21:00, a Cremona, in Cattedrale, è fissata la masterclass del M° Caporali, dal titolo L’opera organistica di Olivier Messiaen.
A Cremona e provincia torna il Festival Merula, risuonano gli organi delle chiese
In programma otto concerti e due masterclass

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