Venerdì, 30 ottobre 2020 - ore 02.06

Agostino Melega ci ricorda il poeta dialettale cremonese Luigi Talamazzi

Ebbene da quei pezzi d'antiquariato letterario ho "scoperto" il poeta Luigi Talamazzi, nato a Cremona il 15 luglio 1896, la cui conoscenza non avevo mai approfondito prima d'ora.

| Scritto da Redazione
Agostino Melega ci ricorda il poeta dialettale cremonese Luigi Talamazzi

Agostino Melega ci ricorda il poeta dialettale cremonese Luigi Talamazzi

Ebbene da quei pezzi d'antiquariato letterario ho "scoperto" il poeta Luigi Talamazzi, nato a Cremona il 15 luglio 1896, la cui conoscenza non avevo mai approfondito prima d'ora.

Due anni fa, l'amico Giampietro Tenca, famoso poeta casalasco, mi regalò una grande scatola bianca per camicie, contenente anziché un capo di vestiario, ritagli di giornale e fotocopie di liriche in vernacolo cremonese pubblicate negli anni Sessanta dal quotidiano "La Provincia".

Di lui sapevo soltanto che era stato commerciante e industriale, nonché persona attratta dal teatro, essendo stato attore sul palcoscenico del Teatro Filodrammatici. Dopo una breve ricerca, sono state le note critiche del prof. Mario Muner a creare in me una forte curiosità, soddisfatta dopo aver letto dell'esemplare maneggio dei metri da parte dello stesso Talamazzi; maneggio posto fra i più sicuri di tutti i poeti cremonesi, conseguito con un personale strumento linguistico indicato fra i più affinati e docili: degno in tutto d'essere posto vicino a quel 'cremonese illustre' conseguito in primo luogo dal Colli-Lanzi e poi da Umberto Carantani e da Gigi Manfredini.

 

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