Lo SPI CGIL Lombardia e il suo dipartimento Area Benessere sono lieti di invitarvi alla premiazione delle opere finaliste della 30esima edizione dei Giochi di LiberEtà
L'appuntamento è per giovedì 7 novembre dalle ore 10:00 a Villa Visconti Borromeo Litta Largo Vittorio Veneto, 12, Lainate (Milano)
In quest'occasione verranno premiati i finalisti, provenienti da tutta la Lombardia, che hanno partecipato ai concorsi di pittura, fotografia e scrittura, componendo poesie o racconti.
Giochi di LiberEtà e Area Benessere: cosa sono
I Giochi di LiberEtà nascono nel 1994 dall'intuizione di Carlo Poggi e Sergio Veneziani, attivisti dello SPI CGIL. Lo scopo era dare una risposta al bisogno di socializzazione crescente soprattutto tra gli over 65 e tra le fasce più fragili della popolazione.
Le prima disciplina proposta è stata quella delle bocce a cui, negli anni, sono state affiancate anche la pesca sportiva e i giochi di carte, briscola, burraco e scala 40. Non mancano però anche gare di ballo e tornei di tennis, oltre a concorsi letterari, pittorici e fotografici.
Nel 2008, a Varese, alla ricerca di risposta al bisogno di socializzazione si aggiunge, per la prima volta in modo concreto, anche quella legata alla coesione sociale: si avvia il torneo "1+1=3", una gara di bocce che mette in campo pensionati e ragazzi diversamente abili. Un format riuscito che, dopo anni, continua a trovare l'apprezzamento da parte di attivisti e associazioni, tanto da moltiplicare, nel tempo, il numero di appuntamenti e iscritti.
Dal 2009 i "Giochi di LiberEtà" si dotano di un raduno annuale, a Bormio per la prima edizione, a Cattolica negli ultimi anni, in cui pensionate e pensionati, al fianco di associazioni e giovani diversamente abili, si ritrovano per giocare insieme.
"Accogliamo, non escludiamo" commenta Pinuccia Cogliardi, della Segreteria dello SPI CGIL Lombardia con delega all'Area Benessere "difendiamo con la nostra azione il diritto dei più fragili a non essere emarginati o non rimanere soli. E dopo 30 anni i numeri parlano per noi: i nostri "giochi" coinvogono in Lombardia più di 30.000 persone."
Elena Peracchi
Responsabile relazioni con la stampa



