Il Sindaco di Torino sostiene che il PD debba andare avanti nell'esperienza di Governo. Improntante un nuovo Welfare basato su uguaglianza, giustizia e fraternità
CORTONA - Governo e congresso, e non poteva essere altrimenti visto la concomitanza con la stretta attualità. Domenica, 29 Settembre, il Sindaco di Torino, Piero Fassino, co-leader di Area Democratica -la componente PD che fa riferimento al ministro per i Rapporti con il Parlamento, Dario Franceschini, ha dichiarato che il Partito Democratico continuerà nell'esperienza di Governo nonostante le dimissioni dei ministri PDL.
Fassino, intervenuto a chiusura dell'incontro nazionale di Area Democratica, a Cortona, ha sottolineato come il PD, che deve cercare il sostegno di quei moderati responsabili che capiscono gli errori legati alla fine del Governo, sia l'unico partito in grado di dare una risposta per il futuro del Paese.
"Sicurezza sociale, stabilità e lavoro sono i principi su cui il PD lavora per il bene del Paese -ha dichiarato Fassino- non sono il personalismo di Berlusconi, né l'arroganza di Grillo, che garantiscono all'Italia una via d'uscita dalla crisi".
Fassino ha sottolineato come il PD debba ora concentrarsi su precise manovre per rilanciare l'economia, tra cui l'aumento degli organi di controllo, il reintegro di chi è uscito dal mondo del lavoro, e un Welfare che garantisce servizi per tutti.
"Dobbiamo essere il motore di una rivoluzione, anche molto dolorosa, perché la società non è più quella del Secolo scorso -ha continuato Fassino- sopratutto nella pubblica amministrazione alcune teste van tagliate".
Sempre il cambiamento della società è la motivazione che ha spinto Fassino a sostenere la corsa alla segreteria del Sindaco di Firenze, Matteo Renzi, che ha descritto come l'unica personalità in linea con l'idea di un partito plurale e riformista tipica di Area Democratica.
Nello specifico, Fassino ha dichiarato che Renzi è l'unico candidato in grado di adattare il PD alla società moderna, e che le altre proposte in campo guardano ad un passato a cui non bisogna rivolgersi se si vuole davvero dare una risposta al Paese.
Matteo Cazzulani
Welfare Network
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2013-09-29



