Caporalato, Guerra (PD): Basta paraschiavismo, cambiare Bossi-Fini e controlli sistematici
“La tragica vicenda di Satnam Singh, abbandonato davanti alla sua abitazione con il braccio tranciato e così condannato a morte certa, si sta riproponendo a Salerno. Un uomo di 36 anni di nazionalità indiana è stato abbandonato davanti al Pronto Soccorso con gli arti inferiori in cancrena e il rischio che l'infezione abbia compromesso in modo grave anche organi interni, mettendo a rischio la sua stessa vita. Un'infezione che si ipotizza derivi da un'esposizione non protetta a elementi chimici tossici utilizzati in agricoltura, presumibilmente in un’azienda agricola o zootecnica in cui il giovane lavorava senza essere in regola.
Avevamo detto basta, ma le pratiche paraschiavistiche continuano indisturbate nelle nostre campagne, dove tanti immigrati sono costretti a lavorare 12 ore al giorno, 7 giorni su 7, per 4 euro l’ora, senza pause, ricattati per la loro irregolarità, in condizioni di salute e sicurezza precarie, come i tanti incidenti dimostrano.
Ce n’è abbastanza per un solido programma di contrasto che parta dall’abolizione della Bossi-Fini - legge che promette regolarità ma si trasforma in controllo mafioso dell’irregolarità - e promuova controlli sistematici sul lavoro irregolare. Controlli che si avvalgano non solo delle ispezioni, ma anche del Durc di congruità come elemento essenziale per accedere ai sussidi, e di strumenti moderni come il sorvolo dei campi con droni per capire quante persone sono al lavoro. E prosegua con il contrasto alle baraccopoli dove troppa povera gente sfruttata è costretta a vivere nell’indifferenza, dopo che il programma finanziato con il PNRR è stato quasi completamente definanziato dal governo.”
Lo dichiara Maria Cecilia Guerra, responsabile Lavoro nella segreteria nazionale del Partito Democratico.
Roma, 17 aprile 2026



