Rai, Ruotolo (Pd): Bruno Vespa a Porta a Porta inaccettabile. Serve un vero cambiamento nel servizio pubblico
"L’episodio andato in onda ieri sera a Porta a Porta è grave. Gravissimo. Che un giornalista, Bruno Vespa, intimi il silenzio a un parlamentare della Repubblica è un fatto inaccettabile. Per questo esprimiamo piena solidarietà a Peppe Provenzano. Ma non basta. Quello che è accaduto dice molto di più: racconta lo stato disastroso in cui versa il servizio pubblico radiotelevisivo. Porta a Porta non può trasformarsi in una “quarta camera” senza regole, né tantomeno in uno spazio in cui il conduttore diventa protagonista e arbitro politico. Bruno Vespa da anni esercita un ruolo che va ben oltre quello giornalistico. Ma quanto accaduto ieri segna un limite che non può essere oltrepassato. Il servizio pubblico è pagato dai cittadini e deve garantire pluralismo, equilibrio, rispetto delle istituzioni. Non può piegarsi a logiche personalistiche o di potere. Per questo riteniamo che si apra una questione politica vera: sulla governance della Rai, sulla qualità dell’informazione, sul rispetto del Parlamento. È tempo di cambiare. È tempo di restituire dignità al servizio pubblico." Così in una nota Sandro Ruotolo, Responsabile Informazione nella segreteria nazionale del Pd.
"L’episodio andato in onda ieri sera a Porta a Porta è grave. Gravissimo. Che un giornalista, Bruno Vespa, intimi il silenzio a un parlamentare della Repubblica è un fatto inaccettabile. Per questo esprimiamo piena solidarietà a Peppe Provenzano. Ma non basta. Quello che è accaduto dice molto di più: racconta lo stato disastroso in cui versa il servizio pubblico radiotelevisivo. Porta a Porta non può trasformarsi in una “quarta camera” senza regole, né tantomeno in uno spazio in cui il conduttore diventa protagonista e arbitro politico. Bruno Vespa da anni esercita un ruolo che va ben oltre quello giornalistico. Ma quanto accaduto ieri segna un limite che non può essere oltrepassato. Il servizio pubblico è pagato dai cittadini e deve garantire pluralismo, equilibrio, rispetto delle istituzioni. Non può piegarsi a logiche personalistiche o di potere. Per questo riteniamo che si apra una questione politica vera: sulla governance della Rai, sulla qualità dell’informazione, sul rispetto del Parlamento. È tempo di cambiare. È tempo di restituire dignità al servizio pubblico." Così in una nota Sandro Ruotolo, Responsabile Informazione nella segreteria nazionale del Pd.
Roma 10 aprile 2026



