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Aree demaniali Po. La Lombardia bocciata dal TAR

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Aree demaniali Po. La Lombardia bocciata dal TAR

Aree demaniali Po. La Lombardia bocciata dal TAR
PAVESI E ALLONI (PD): "REGIONE BOCCIATA DAL TAR. E ORA VA AL CONSIGLIO DI STATO SENZA CERCARE ACCORDI"
I consiglieri regionali del Pd Giovanni Pavesi e Agostino Alloni hanno presentato un'interrogazione, con risposta in commissione, al presidente Formigoni, per avere chiarimenti circa la sentenza del Tar di Brescia in merito agli atti assunti dalla Regione Lombardia nella concessione di aree demaniali del fiume Po, in provincia di Mantova. Sentenza che ha accolto pienamente i ricorsi presentati dalla Provincia di Mantova, confermando l'irregolarità degli atti emessi dallo stesso ente regionale.

Nel documento Pavesi e Alloni fanno presente che la Regione ha impugnato avanti il Consiglio di Stato la sentenza del Tar. Ed è per questo che chiedono alla Giunta di conoscere le motivazioni che la spingono a questo ulteriore atto, vista l'evidenza dei fatti che vede la Regione soccombente, e se cioè siano intervenuti fatti ulteriori a giustificazione dell'operato dell'amministrazione regionale. Inoltre, se ritiene ancora che i competenti uffici della Regione Lombardia abbiano correttamente rispettato le procedure per l'emissione delle concessioni e quali siano i profili di responsabilità per i dirigenti che hanno emesso gli atti oggetto di sentenza del Tar, visto che la Regione è stata condannata al risarcimento delle spese degli onorari e del danno subito dalla Provincia di Mantova. Dunque, Pavesi e Alloni chiedono anche di sapere come, nel caso, Regione Lombardia intenda far fronte alle spese di risarcimento e a quale capitolo di spesa pensa di imputare gli importi collegati. Non solo: se non intenda nominare un'apposita commissione che ricostruisca i fatti accaduti e procedere al finanziamento del progetto regionale "Nuovi boschi e sistemi verdi", attualmente privo di adeguati capitoli di spesa, che potrebbe essere utilizzato per la realizzazione degli interventi di riqualificazione ambientale del fiume Po.

Infine, i consiglieri del Pd domandano a Formigoni se pensa di farsi parte attiva per lo sblocco dei finanziamenti del progetto nazionale "Valle del fiume Po", pari a 180 milioni di euro, già deliberati dal Cipe, che il Governo ha impropriamente utilizzato per altri interventi.

"Qualche mese fa, in Commissione Bilancio, si era presentato l'assessore regionale mantovano Maccari dicendoci di stare tranquilli perché avrebbe cercato una mediazione per evitare il Tar - ricordano Pavesi e Alloni -. Invece, non solo non ci è riuscito, ma è arrivata una condanna pesante dal tribunale amministrativo. E adesso la Regione vuole anche andare avanti arrivando al Consiglio di Stato, con un ulteriore esborso di denaro pubblico per le spese, anziché trovare finalmente un accordo".

Milano, 15 luglio 2011

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