Domenica, 18 novembre 2018 - ore 11.41

Bergamo Aumentano i posti disponibili nei nidi d'infanzia

Superati gli obiettivi europei Crescono le domande di inserimento

| Scritto da Redazione
Bergamo Aumentano i posti disponibili nei nidi d'infanzia

Bergamo Aumentano i posti disponibili nei nidi d'infanzia

Superati gli obiettivi europei Crescono le domande di inserimento

Sono pubbliche  da qualche giorno sul sito del Comune di Bergamo le graduatorie provvisorie di ammissione ai Nidi per l’anno 2018. Dalle liste 2018 è possibile estrarre alcuni numeri di notevole interesse, che consegnano una Bergamo “isola felice” per quello che riguarda l’offerta di posti nei nidi d’infanzia, ma che pongono anche degli interrogativi e delle problematiche sulla gestione delle risorse da parte di Regione Lombardia. Ma andiamo con ordine.

In primo luogo l’offerta del Comune di Bergamo nel 2018 aumenta di ben 45 posti, per effetto dell’incremento dei posti convenzionati (da 20 a 25) al nido di Redona, delle nuove sezioni alla scuola Meucci di Loreto e Girasoli di Borgo Santa Caterina e della riapertura dell’ampliato nido di Loreto.

Il Comune raggiunge così la quota record di 575 posti disponibili nei nidi comunali, cifra a cui si aggiungono i 349 posti dei nidi privati accreditati: il totale dei posti a disposizione per la fascia 0-3 anni è quindi di 924 posti in città.

“Con questo numero – spiega l’Assessore all’istruzione Loredana Poli – Bergamo supera l’obiettivo europeo formalizzato qualche anno fa nella “Strategia di Lisbona” di ben due punti percentuali: copriamo infatti il 35% del numero complessivo di bambini tra 0-3 anni che vivono in città (2.594), un risultato che pone Bergamo tra le città virtuose a livello europeo.”

I posti disponibili nel 2018 sono 337: le domande pervenute sono state 462 (83 richieste di iscrizione part-time), che hanno quindi generato una lista d’attesa di 140 bambini. Lo scorso anno le domande furono 420, nel 2016 sono state 354.

Da quest’anno sono istituiti 20 posti convenzionati a prezzo calmierato in tutti e 10 i nidi privati accreditati della città: un misura importante, perché i nidi convenzionati per due anni consecutivi con il Comune possono accedere a fondi regionali, strategici per il loro funzionamento e sviluppo.

“L’incremento delle domande – prosegue Poli – è figlio della misura Nidi Gratis, che ovviamente fa sì che più genitori desiderino collocare i propri figli all’interno dei nidi infanzia. Si tratta del problema più evidente generato da questa misura regionale non strutturale, ovvero che ogni anno deve essere rifinanziata, non consentendo così una reale programmazione dei posti nei nidi d’infanzia: il meccanismo crea più domanda, ma non consente così di aumentare i posti per far fronte alle crescenti richieste, allungando le liste d’attesa.”

Programmazione che i Comuni come Bergamo hanno potuto avviare grazie al finanziamento del piano 0-6 contenuto nel decreto attuativo della legge Buona Scuola del Governo, che ha garantito 579mila euro alla nostra città ovviando a un ulteriore problema, ovvero il fatto che Regione Lombardia ha trasferito solo il 1 giugno scorso i fondi della misura NidiGratis relativi ai mesi settembre-febbraio: un ritardo che, anche se non mette in difficoltà Comuni delle dimensioni di Bergamo, dall’altra parte ha effetti fortemente negativi sulla gestione dei nidi privati convenzionati, che svolgono un lavoro importantissimo sul territorio.

Le graduatorie provvisorie qui: https://www.comune.bergamo.it/servizi/notizie/notizie_fase02.aspx?ID=23668

 

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