Domenica, 26 giugno 2022 - ore 16.28

Brescia, aperto il Tavolo nazionale contro la crisi della filiera suinicola

Riceviamo dal notiziario Agri&Food di CremonaFiere e pubblichiamo

| Scritto da Redazione
Brescia, aperto il Tavolo nazionale contro la crisi della filiera suinicola

Il 14 giugno scorso si è svolta a Brescia una riunione dedicata al Tavolo nazionale della filiera suinicola presieduto dal Ministro delle Politiche agricole, Maurizio Martina. L’incontro ha visto la partecipazione dell’Assessore all’Agricoltura della Lombardia, Gianni Fava, dei rappresentanti delle principali Organizzazioni del mondo allevatoriale, della trasformazione, della mangimistica, della distribuzione, della vendita e del ministero della Salute. Atteso da tempo, all’incontro sono state illustrate le azioni che il Mipaaf intende portare avanti a supporto della suinicoltura nazionale, azioni che soddisfano un comparto che da diversi anni ormai vive una crisi profonda ma che allo stesso tempo rappresenta una delle voci economiche più importanti dell’agroalimentare italiano. Le proposte avanzate dal ministro Martina riguardano la conferma della compensazione Iva per le carni suine anche nel 2017; l’allargamento e la semplificazione della moratoria dei debiti degli allevatori con il pagamento diretto degli interessi dei mutui sostenuti; la creazione di un marchio unico nazionale per i regimi di qualità che aiuti anche a valorizzare i tagli di carne suina italiana non utilizzati per la produzione di prosciutti Dop; il sostegno all’export attraverso un rafforzamento dell’azione diplomatica per la rimozione delle barriere sanitarie a partire dal mercato cinese; l’attuazione di campagne di comunicazione e promozione a sostegno di tutto il sistema suinicolo nazionale.



«Siamo determinati a chiedere a Bruxelles di battere un colpo per rispondere alla crisi del settore», si legge in una nota del Mipaaf relativamente alle dichiarazioni del ministro Martina a margine dell’incontro. «Con altri Paesi proporremo al prossimo Consiglio di prorogare lo stoccaggio privato delle carni suine, ma siamo consapevoli che servono anche misure strutturali. Chiederemo che la suinicoltura possa essere considerata nel primo pilastro Pac, oltre a sostegni concreti per l’export. A livello nazionale abbiamo voluto condividere una serie di azioni operative e un metodo di lavoro che tenga un aggiornamento costante sull’attuazione di queste proposte. A metà luglio a Roma ci sarà una nuova riunione proprio per dare conto dell’avanzamento dei lavori».

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