Domenica, 26 giugno 2022 - ore 07.06

Brescia - L’Opera del Mese

Domenica 10 luglio alle 15.30, presso la White Room del Museo di Santa Giulia, si terrà l’appuntamento con l’Opera del Mese con la presentazione del “Gallo segnavento”.

| Scritto da Redazione
Brescia - L’Opera del Mese

L’opera, esposta nella sezione “Longobardi e Carolingi”, sarà presentata dalla storica dell’arte Arianna Petricone. 

Il gallo del Vescovo Ramperto è un segnavento girevole della prima metà del IX secolo, collocato in origine sul campanile della chiesa di San Faustino a Brescia. Ha un’ossatura di ferro su cui è fissata, con chiodi, una duplice lamina di rame decorata a sbalzo. È probabile che avesse gli occhi fatti di pasta vitrea e sono ancora evidenti tracce della doratura e dell’argentatura che originariamente lo ricoprivano.

La testa dell’animale è ben caratterizzata dalla cresta e dai bargigli posti sotto il becco. Il piumaggio del corpo è poco evidente ma l’andamento delle ali è segnato con rilievi. La coda è l’elemento più attraente dell’oggetto: è costituita da cinque penne, larghe e piatte, di cui una più lunga delle altre. Sono proprio queste che permettevano al gallo di indicare, roteando, la direzione del vento, anche grazie alla base su cui è imperniato, formata da due sfere di grandezza decrescente, raccordate da un cilindro.

La coda è particolarmente interessante perché sulla penna più lunga sono visibili frammenti dell’iscrizione latina originaria in carattere maiuscolo, che riconduce al Vescovo Ramperto e al suo episcopato, permettendo quindi di formulare una presunta datazione dell’oggetto. L’iscrizione è purtroppo molto lacunosa ma è giunta fino a noi completa grazie ad una trascrizione del 1455. È inoltre visibile sulle piume più piccole un graffito, che riporta probabilmente la firma dell’autore.

Il reperto, entrato nelle collezioni del museo nel 1891 su richiesta della Commissione del Museo Patrio, attesta la presenza carolingia in città. Il monastero maschile di San Faustino, infatti, venne fondato dai Carolingi  per contrastare il potere e il prestigio del monastero femminile longobardo di Santa Giulia.

“L’Opera del Mese: 12 capolavori per 12 mesi” è un progetto finalizzato alla valorizzazione del patrimonio museale bresciano, promosso da Fondazione Brescia Musei insieme all’assessorato alla Cultura, Creatività e Innovazione del Comune di Brescia e in collaborazione con l’Accademia di Belle Arti SantaGiulia.

Saranno disponibili alcuni approfondimenti sui canali web e sui social network del Comune e di Fondazione Brescia Musei e un filmato su Youtube. L’Opera del Mese sarà identificata nel percorso museale attraverso un totem con scheda di approfondimento cartacea e l’apposito QRcode di riferimento, leggibile con il proprio smartphone.

Il prossimo appuntamento si svolgerà l’11 settembre con la “Glorificazione della Vergine con angeli musicanti” della Bottega dei Bembo, risalente al 1430-1450 circa, collocata nella sezione “L’età del Comune e delle Signorie” del Museo di Santa Giulia. L’operà sarà introdotta dallo storico dell’arte Damiano Spinelli.

Ingresso libero fino a esaurimento posti. Per informazioni visitare il sito www.bresciamusei.com, scrivere all’indirizzo santagiulia@bresciamusei.com oppure telefonare al numero 030 2977833-834.

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