Lunedì, 18 novembre 2019 - ore 05.42

Casinò di Campione: una rapina da 600mila euro, complice un dipendente

Le indagini delle ultime settimane per la rapina da 600mila euro del 28 marzo 2018 al Casinò di Campione d’Italia, nel Canton Ticino svizzero sul lago di Lugano in provincia di Como hanno finalmente portato alla luce uno dei responsabili, il basista.

| Scritto da Redazione
Casinò di Campione: una rapina da 600mila euro, complice un dipendente

I carabinieri del Nucleo di Campione d’Italia hanno arrestato un uomo (R.B. di 53 anni), ex consigliere comunale accanto a Roberto Salmoiraghi, dipendente del casino, nel reparto slot del casinò, oggi nel carcere di Bassone.

Sarebbe stato lui, secondo le indagini a permettere con il badge l’ingresso del rapinatore, avvenuto da un ascensore di servizio durante la chiusura. Arrivato al secondo piano, all’ufficio cassa, mascherato con barba e baffi, ha puntato la pistola contro i dipendenti intenti nel conteggio dell’incasso, facendosi dare il denaro. Una volta fatto è riuscito a fuggire sempre dalla stessa parte, allontanandosi con uno scooter con targa falsificata. Il tutto è avvenuto nel giro di 5 minuti e sotto l’occhio vigile delle videocamere, a casinò chiuso, ma gremito di personale di servizio.

L’indagato, oggi in fermo giudiziario

Il fatto che fosse probabilmente coinvolto il personale del casinò è sembrato ovvio sin da subito perché il rapinatore ha saputo muoversi con disinvoltura nei corridoi e sapeva che a quell’ora avrebbe trovato un ricco incasso. A far cadere i sospetti sull’uomo sono stati una serie di controlli con le videocamere e la testimonianza di altri dipendenti che hanno detto di averlo visto anche fare delle foto (non consentite). Secondo i video l’uomo aveva compiuto movimenti sospetti e si era trovato in zone del casinò in cui non aveva motivo di esservi, ma interessanti per le indagini, fra cui ovviamente la presenza nei pressi dell’ascensore al momento dell’ingresso del rapinatore.

Lo stesso hanno anche confermato alcune testimonianze. L’indagato, ad oggi, non ha ancora detto nulla e non ha confessato. Nella sua abitazione non è stato trovato nulla di rilevante. Nel frattempo continuano le indagini sull’esecutore della rapina che sembra essersi volatilizzato insieme al suo ricco bottino, tra l’altro, immediatamente spendibile poiché non segnato in alcun modo. Il paese di Campione d’Italia è interamente video-sorvegliato, quindi c’è da sperare che si arrivi a una svolta.

Casinò in Italia: rari e dispersi

In Italia i casinò fisici sono solamente quattro e sono ubicati principalmente nel Nord Italia: Campione (il più grande d’Europa), Saint Vincent, Sanremo, Venezia. Proprio per questo motivo gli appassionati di gambling di tutta Italia, nella maggior parte dei casi, preferiscono giocare sui casino online aams, che viste le periodiche rapine ai casinò sono anche più sicuri. Al Casinò di Venezia si ricordano quelle del 2010, 2012, 2017; a Saint Vincent quella del 2012; a Sanremo quella di febbraio di quest’anno e le precedenti del 2007 e del 2013.

Chi se ne intende di gambling, sa che i casino sul web sono regolari e sicuri grazie proprio all’Aams che controlla costantemente questi portali. In questo modo, anche se le sale da gioco fisiche sono solo quattro, chi desidera divertirsi può farlo senza alcun problema. Per i giocatori che amano però le sfide dal vivo, almeno di tanto in tanto, è possibile partecipare ai tornei che si tengono in questi casinò, consultando gli eventi sui siti ufficiali.

 

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