Sabato, 15 maggio 2021 - ore 20.00

CGIE chiede lo statuto dei lavoratori frontalieri

| Scritto da Redazione
CGIE chiede lo statuto dei lavoratori frontalieri

Ogni giorno in Italia 80.000 lavoratori attraversano i confini per andare a lavorare: sono i frontalieri, le cui particolari condizioni di vita e di lavoro – a cavallo di due Paesi - li rendono misconosciuti ai più e che, a seconda dei momenti e delle circostanze, diventano talvolta oggetto di grosse campagne mediatiche oppure cadono nel più completo dimenticatoio.

Divenuto ormai un fenomeno strutturale del mercato del lavoro ed un aspetto rilevante nei rapporti dell’Italia con i Paesi di confine, il frontalierato costituisce un importante contributo allo sviluppo di tali Paesi e rappresenta un’ elevata risorsa per l’economia delle province italiane di confine, tuttavia il lavoro frontaliero rimane tuttora una realtà poco conosciuta dalle Istituzioni, che non hanno introdotto una specifica disciplina legislativa in grado di riconoscerne pienamente il valore ed il ruolo che svolge nel contesto economico e sociale delle aree territoriali ove è presente.

Le recenti polemiche intorno all’indennità di disoccupazione per i frontalieri attivi in Svizzera, così come le contraddittorie comunicazioni fiscali circa la dichiarazione dei conti stipendi hanno  rivelato uno spettro ampio di problematiche. Questioni il cui denominatore comune sono l’assenza di considerazione presso il Governo e le Regioni e la mancanza di chiarezza nella comunicazione delle decisioni alle associazioni sindacali e ai patronati, le cui sedi periferiche rappresentano l’unico reale punto di riferimento per il lavoratore frontaliero.

Il Consiglio Generale degli Italiani all’Estero condivide l’impegno per arrivare al più presto all’approvazione di uno Statuto dei lavoratori frontalieri, che definisca un quadro di diritti e doveri chiari legati a questa peculiare condizione di lavoro e dia soluzione ai problemi in essere, generati principalmente dalla mancanza di una regolamentazione specifica.

IL CGIE CHIEDE

l’apertura di un tavolo di confronto con il Governo, con l’obiettivo di predisporre l’impianto di uno Statuto dei lavoratori frontalieri attraverso il diretto coinvolgimento delle Associazioni Sindacali dei lavoratori dei territori di confine, con l’impegno a trasformarlo in legge attraverso la discussione e l’approvazione parlamentare; lo Statuto che diventi il punto di riferimento, per portare avanti negoziati internazionali in grado di produrre accordi bilaterali con i Paesi di confine che prevedano specificatamente una disciplina del lavoro frontaliero.

Approvato all’unanimità.

 

Claudio Pozzetti

Giangi Cretti

Dino Nardi

Franco Narducci

Anna Pompei Ruedeberg

Michele Schiavone

Alberto Bertali

Mario Bosio

Franco Santellocco

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