Mercoledì, 27 maggio 2020 - ore 03.57

COVID-19: UNA RIPARTENZA SOSTENIBILE FIRMA LA PETIZIONE

La crisi determinata dalla pandemia di COVID-19 ha imposto alla società e all’economia sofferenze e un alto prezzo da pagare.

| Scritto da Redazione
COVID-19: UNA RIPARTENZA SOSTENIBILE FIRMA LA PETIZIONE

COVID-19: UNA RIPARTENZA MIGLIORE NELLA SOSTENIBILITÁ FIRMA LA PETIZIONE

 La crisi determinata dalla pandemia di COVID-19 ha imposto alla società e all’economia sofferenze e un alto prezzo da pagare.

Nondimeno, essa offre anche un’opportunità: ripartire su basi migliori, finalmente rispettose dell'Ambiente e della Salute, più efficienti, più eque, con la possibilità di seminare il germe di una nazione più fedele ai valori della Legalità.

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Per questo, rappresentanti del mondo scientifico e civile hanno sottoscritto un Appello già pubblicato su La Stampa che ora deve essere sostenuto da tutti i cittadini: tornare “con urgenza” alla normalità di "prima", può farci compiere scelte sbagliate, se non cogliamo l'occasione per iniziare a risolvere i problemi che quella “normalità” aveva generato.

La normalità che aveva reso “morti” i canali a Venezia, annegato nello smog le nostre città, distrutto sempre più le nostre foreste, filtri per assorbire la CO2, e costretto in spazi sempre più ristretti la nostra fauna selvatica. Quella normalità, insomma, costruita dall’attività dell’uomo, attività che il 97% della comunità scientifica mondiale ha ritenuto responsabile degli stravolgimenti negli equilibri eco ambientali con negativi effetti sul Clima e una nefasta efficacia nel generare e diffondere Pandemie.

Quella normalità che, se non abbandonata, l’IPCC (il Gruppo intergovernativo di esperti sul cambiamento climatico voluto dall’ONU) avverte che condurrà alla Sesta Estinzione di Massa entro la fine di questo secolo.

La richiesta di una alternativa a quella “normalità” può anche essere una grande opportunità per il nostro Paese, grazie alle sue preziose specificità: il più alto numero di siti tutelati dall'Unesco, il Patrimonio Culturale più ricco del mondo e quello della Biodiversità tra i più significativi in Europa per numero di specie animali e vegetali. Premesse uniche queste, che, unite ai doni dell’ingegnosità e della creatività basati sui più avanzati saperi che il mondo stesso in genere ci riconosce, consentono di immaginare l’Italia come “modello globale” per «un ciclo costruttivo e risuonante fra benessere umano e del pianeta».

Da sempre caratterizzato come un paese fondamentalmente trasformatore perché povero di materie prime «nella prospettiva classica dell’economia», il nostro Paese, forse più che altri, deve sentire la responsabilità di avviare «un ciclo costruttivo e risuonante fra benessere umano e del pianeta». Un cambiamento epocale di paradigmi e di modelli per garantire un domani di accettabile vivibilità ai nostri figli e nipoti. Albert Einstein ha scritto: «Non puoi risolvere un problema con lo stesso tipo di pensiero che hai usato per crearlo».

ABC-Alleanza Bene Comune-La Rete

La petizione sarà inviata: Presidente della Repubblica, Presidenti del Senato e della Camera dei Deputati , Presidente del Consiglio e  Ministri

Sottoscrivono:

Paolo Alliata, Nicola Armaroli, Roberto Balzani, Vincenzo Balzani, Ugo Bardi, Primo Barzoni, Leonardo Becchetti, Alberto Bellini, Fiorella Belpoggi, Ugo Biggeri, Mauro Centritto, Antonio Cianciullo, Claudia Cocchi, Diego Colombo, Bruno D’Udine, Claudio Della Volpe, Paolo Ferloni, Giovanni Ferri, Sergio Frascari, Giulio Gabbiani, Alessandro Galimberti, Patrizia Gentilini, Valerio Giannubilo, Roberto Giovannini, Luca Lombroso, Oreste Magni, Laura Marchetti, Giuseppe Masera, Massimo Mercati, Gramménos Mastrojeni, Giuseppe Miserotti, Laura Novati, Alessandra Paradisi, Luca Pardi, Marco Pirovano, Alessandro Politi. Roberto Romizi, Mariarita Signorini, Guido Turus, Gianni Vaggi.

Associazione “ABC-Alleanza Bene Comune-La Rete”, “Circolo culturale AmbienteScienze”,

In allegato  il testo completo della petizione

 

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