Sabato, 25 maggio 2024 - ore 18.38

(CR) IL COLORE INCONTRA IL TESSUTO. GANASSALI E REOLI ALL’ADAFA LAB

ontinua nel segno della sperimentazione il programma espositivo dell’Adafa Lab, la sede distaccata dell’Adafa, in Via Cesare Battisti 21

| Scritto da Redazione
(CR) IL COLORE INCONTRA IL TESSUTO. GANASSALI E REOLI ALL’ADAFA LAB

(CR) SINFONIE CROMATICHE: IL COLORE INCONTRA IL TESSUTO. GANASSALI E REOLI ALL’ADAFA LAB 

CREMONA. Continua nel segno della sperimentazione il programma espositivo dell’Adafa Lab, la sede distaccata dell’Adafa, in Via Cesare Battisti 21.

La nuova mostra è la bipersonale della cremonese Erminia Ganassali e della milanese, ma veronese d’adozione, Paola Reoli.  L’inaugurazione è in programma domenica 21 aprile alle 17,30 con l’introduzione di Giusy Asnicar e Fulvio Stumpo.

 «L’idea di fondo di questa esposizione – spiega il curatore, Simone Fappanni – è quella di proporre due artiste alquanto originali che dipingono in loro lavori in vista di realizzare foulard e parei artistici in edizione numerata. Ecco allora che la ricerca dei pigmenti, così dei tessuti più adatti a rendere al meglio i loro lavori, risulta fondamentale per entrambe.

E lo è altrettanto la scelta delle composizione e delle cromie che sono pensate per il prêt-à-porter, senza però dimenticare l’artisticità di ogni pezzo, che quindi non è pensato con fini decorativi, ma ambisce a veicolare idee ed emozioni.

Espone le proprie creazioni in diverse città italiane.  Morbide e seducenti, le opere di Reoli si ammantano di una aerea consistenza che conduce direttamente al cuore pulsante della forma che, innervata di colore, si distende su supporto attraverso sapienti mescole e un’intrigante concertazione di metafore che emergono, poco a poco, durante l’osservazione. Ne discende un’alchimia visiva di forte intonazione plastica. Forme, figure, segni e immagini. Sono, invece, questi gli elementi ricorrenti nelle opere di Ganassali.

Essi nascondono un simbolismo mimetico di rara forza evocativa che si dischiude secondo una progressione alchemica di notevole intensità espressiva. Ecco, allora, che ogni opera diventa “materia viva”, occupando lo spazio mediante una coloristica dai colori intensi e vibranti che generano immagini che spaziano dal reale all’immaginario secondo un plasticità caleidoscopica».  Laureata in Psicologia presso la Midwestern State University di Wichita Falls, in Texas, e in Scienze Visive e Discipline dello Spettacolo presso l'Accademia di Belle Arti G.B. Cignaroli di Verona, dopo aver svolto diverse esperienze nel campo della moda e delle pubbliche relazioni, Reoli si dedica alla creazione di accessori moda e capi di abbigliamento femminile con tessuti naturali di pregio.  Lodigiana, nel proprio atelier di Via Robolotti. Ganassali si è diplomata counsellor-art presso l’Istituto Gestaltico di Lucca ed ha approfondito la sua formazione frequentando la scuola d’arte evolutiva Kotoba di Lucca. Tale formazione le ha permesso di seguire esperienze teatrali e performative, accompagnate da studi ed approfondimenti sul processo creativo.

Ha condotto laboratori e corsi di pittura espressiva, finalizzati all’autodistensione e all’elaborazione delle potenzialità creative individuali. Ha esposto con successo in diverse sedi, fra cui Arte Genova e la galleria d’arte PodPaweim di Cracovia. La mostra è visitabile fino al 2 maggio da martedì a domenica dalle 17 alle 19.

Foto: Un'opera di Reoli e una di Ganassali

184 visite

Articoli correlati

Petizioni online
Sondaggi online