Mercoledì, 15 aprile 2026 - ore 07.47

(CR) Pianeta Migranti. Bija trafficante di esseri umani collaborava con il Governo italiano

Giorni fa, le agenzie hanno battuto la notizia dell'uccisione a Tripoli di Bija, il trafficante di esseri umani

| Scritto da Redazione
(CR) Pianeta Migranti. Bija trafficante di esseri umani collaborava con il Governo italiano

(CR) Pianeta Migranti. Bija trafficante di esseri umani collaborava con il Governo italiano

Giorni fa, le agenzie hanno battuto la notizia dell'uccisione a Tripoli di Bija, il trafficante di esseri umani e alto ufficiale della cosiddetta Guardia costiera libica.

 Ecco il comunicato della ong dei salvataggi in mare Mediterranea Saving Humans:

“Bija, ricercato internazionale per crimini contro l'umanità, era la prova vivente delle collusioni tra il Governo italiano, quello attuale e i precedenti, e i grandi trafficanti di persone, armi, droga, petrolio. Il fatto che Bija fosse un alto ufficiale di quella che viene definita "Guardia costiera" ma in realtà è una copertura anche per far viaggiare milioni di euro dall'Italia alla Libia, necessari per pagare il lavoro sporco di cattura in mare, deportazione e detenzione di migliaia di donne, uomini e bambinǝ migranti, non figura nemmeno come interrogativo nei lanci di agenzia. Si descrive questo esponente della milizia di Zawhya per come risulta dalle numerose inchieste, anche della Corte dell'Aja, ma poi non una parola sul fatto che fosse uno dei destinatari di soldi e mezzi forniti dall'Italia. Le sue foto a bordo delle motovedette italiane spiccano.

E dunque per noi, che Bija l'abbiamo conosciuto grazie ai racconti di persone migranti che abbiamo avuto a bordo, che ci hanno raccontato le torture, gli stupri, le sofferenze che era capace di infliggere ad altri esseri umani, non è la sua morte violenta il tema. I gangster, i capimafia, di solito vengono eliminati in questo modo. E qualcuno ora prenderà il suo posto, e non sarà migliore di lui. Il tema per noi è come sia possibile che questo paese, il nostro, non si fermi subito e chieda conto alla presidente del consiglio, al ministro Piantedosi, di questi rapporti con le mafie dei trafficanti e dei torturatori. Come è possibile che un parlamento come quello italiano, non batta ciglio vedendo queste cose. Anzi. Piantedosi, uno che "lavora sistematicamente" ai respingimenti di esseri umani, vietati dalla Convenzione di Ginevra, rivendica i suoi "successi". Ecco, ora che è morto Bija, dovranno certamente sostituirlo. Ma questo mondo abbonda di macellai, purtroppo.

Ma non chiedano a noi di "collaborare" con questi loro amici. Noi non collaboriamo con chi tortura, uccide, stupra e ottiene milioni di euro attraverso il business del respingimento. Quando Piantedosi ci punisce perché non abbiamo collaborato con i banditi, per noi è una medaglia al valore.”

Mediterrana Saving Humans | Morto Bija. Trafficante di esseri umani. Collaborava con il Governo italiano (mediterranearescue.org)

 Dal quotidiano Avvenire:

“Nel settembre del 2019 “Avvenire” aveva pubblicato le immagini che ritraevano Bija, allora capitano della cosiddetta Guardia costiera libica, durante un viaggio in Italia nel 2017, tenuto a lungo riservato dalle autorità. La notizia fece il giro del mondo provocando reazioni sulle principali testate internazionali. Ma ad oggi, a sette anni dopo i fatti, i governi italiani che si sono succeduti non hanno mai chiarito quali fossero le tappe della missione di Bija in Italia, nonostante due dozzine di interrogazioni parlamentari in gran parte rimaste inevase.

Insieme al resto della delegazione libica, il comandante Bija aveva partecipato a riunioni ufficiali con agenzie Onu e rappresentanti delle autorità italiane (che lo avevano invitato e concesso il visto gratuito come ospite) presso il Centro richiedenti asilo di Mineo, nel Catanese (poi chiuso), negli uffici del comando della Guardia costiera a Roma, dove avrebbe soggiornato in una residenza delle forze armate, oltre ad aver compiuto sopralluoghi nel porto di Catania, su quelle stesse banchine dove poi sono avvenuti gli sbarchi di migranti e alcuni dei più noti contenziosi politico-giudiziari per lo sbarco di naufraghi dalle navi delle Ong e della Guardia costiera italiana.”

Ucciso Bija, il guardacoste-trafficante dal 2017 in “contatto” con l'Italia (avvenire.it)

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