Venerdì, 12 agosto 2022 - ore 16.19

(CR) Pianeta Migranti. Deportare i migranti in Rwanda la vergogna del ricco Regno Unito

Boris Johnson in visita a Kigali ha affermato che anche i rifugiati ucraini rischiano di essere inviati in Ruanda se entrano nel Regno Unito senza autorizzazione.

| Scritto da Redazione
(CR) Pianeta Migranti. Deportare i migranti in Rwanda la vergogna del ricco Regno Unito

Cremona Pianeta Migranti. Deportare i migranti in Rwanda la vergogna del ricco Regno Unito

Boris Johnson in visita a Kigali ha affermato che anche i rifugiati ucraini rischiano di essere inviati in Ruanda se entrano nel Regno Unito senza autorizzazione.

 

Va notato che il Regno Unito accoglie meno ucraini pro capite rispetto   alla maggior parte dell'Europa.

Giustamente, la Corte europea dei diritti dell’uomo ha bloccato il primo volo per il Rwanda dei primi sette immigrati irregolari, in base all’accordo stipulato dal governo britannico con quello di Kigali.

L’intervento della Corte europea dimostra che la politica di ricollocare forzatamente i migranti in Africa è pericolosa e assurda.  Ma Priti Patel, la ministra degli interni britannica, ha ribadito che l’ingiunzione della Corte europea non fermerà l’iniziativa in quanto l’accesso al sistema di asilo del Regno Unito deve essere basato sulla necessità e sulle capacità del sistema inglese di sostenere i costi. Da notare che il Regno Unito è tra i paesi più ricchi del mondo, ed ha registrato un po’più di 10mila arrivi via mare, in un momento in cui l’Europa ha accolto oltre cinque milioni di profughi ucraini!

Da notare, che grazie ai precedenti ricorsi alle Corti d’appello britanniche e alla Corte di Strasburgo 130 migranti sono stati depennati tra quelli da confinare in Rwanda!

I giornali britannici - sempre attenti alla gestione del denaro pubblico - hanno rimarcato i costi del volo mancato: 500 mila sterline (576 mila euro) per cancellazione volo; 120 milioni di sterline (poco più di 138 milioni di euro per l’accordo col Rwanda; senza contare poi le spese legali per rispondere ai ricorsi e altri costi aggiuntivi… Tutto sommato risulterebbe più conveniente tenerli nel Regno Unito!

Ma al di là del puro calcolo economico, ci sono state varie manifestazioni di protesta  per impedire la partenza dell’aereo per Kigali, contro le quali il Governo di Sua Maestà ha usato la mano pesante.

ONU e Ong hanno criticato il governo britannico;  la Chiesa anglicana, etichettata come filo-conservatrice, ha alzato la voce: l’arcivescovo di Canterbury, Welby ha parlato di una “pratica contro Dio, e una dichiarazione dei vescovi ha definito questa politica “immorale e che fa vergognare la Gran Bretagna”.

Un gruppo di attivisti per i diritti umani si è perfino incatenato davanti al Ministero della Difesa, resistendo ai tentativi di sgombero fino a quando non hanno avuto la sicurezza che il volo per il Rwanda sarebbe stato cancellato.

Enver Salomon, responsabile del Refugee Council, ha detto che deportare i migranti è disumano perché genera sofferenze indicibili a persone disperate che hanno semplicemente bisogno di sicurezza. Sono persone sfuggite a guerre, persecuzioni, torture e violenze. A suo avviso poi,  è assurdo il dover ricorrere a vie legali per dimostrare che c’è una violazione dei loro diritti. E’ pure assurdo che si sia dovuto mettere in atto un energico intervento per impedire che dei minorenni fossero falsamente valutati come adulti e portati in Rwanda.

25 giugno 2022

 

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