Lunedì, 27 giugno 2022 - ore 09.49

Cremona Pianeta Migranti. Eppur l’Europa si muove

Secondo mons. Giancarlo Perego di Migrantes è un passo positivo il primo accordo per la ridistribuzione europea (volontaria) dei migranti che arrivano via mare.

| Scritto da Redazione
Cremona Pianeta Migranti. Eppur l’Europa si muove

Cremona Pianeta Migranti. Eppur l’Europa si muove

Verso una gestione condivisa a livello europeo dei flussi migratori. Secondo mons. Giancarlo Perego di Migrantes è un passo positivo il primo accordo per la ridistribuzione europea (volontaria) dei migranti che arrivano via mare.

 Il 10 giugno a Lussemburgo i ministri dell'Interno dei 27 Stati della UE hanno messo la prima pietra dell'intesa sui ricollocamenti dei migranti che sbarcano sulle coste dei Paesi del Mediterraneo. Ricollocamenti volontari, e non solo di chi ha diritto allo status di rifugiato, da parte dei Paesi solidali (15 su 27) mentre per gli altri è previsto un contributo obbligatorio in termini finanziari.

L’intesa raggiunta favorisce principalmente gli Stati membri che devono affrontare gli sbarchi a seguito di operazioni di ricerca e soccorso nel Mediterraneo e lungo la rotta atlantica occidentale e si fonda sull’assicurazione di offerte di quote adeguate di ricollocazione, già manifestata da un numero significativo di Stati membri. Tra i paesi che hanno approvato questo nuovo approccio, oltre alla Francia, che prenderà 3.000 migranti l’anno, la Germania, che si impegna per 3.500, e l’Irlanda (350), per gli altri stanno trattando gli ambasciatori.

L'Italia e gli altri Paesi di primo sbarco, in cambio, si assumeranno la responsabilità della completa identificazione di ogni persona che arriva.

L'accordo, proposto dalla Francia, prevede dunque, da un lato l'adozione del regolamento Ue sullo screening dei migranti e il database europeo delle impronte digitali, dall'altro, un patto di solidarietà che prevede ricollocamenti su base volontaria nei paesi europei.

Toccherà poi alla Commissione europea e alla Presidenza francese del Consiglio mettere a punto la piattaforma di solidarietà approvata e passare dalla decisone ai fatti.

Per la commissaria europea agli Affari Interni  Johansson si tratta di un "accordo storico.

Per la ministra dell’Interno Lamorgese “si tratta di un avanzamento di rilevanza strategica verso una politica europea di condivisione dei flussi migratori equilibrata ed ispirata ai principi di solidarietà e di responsabilità".

Il ministro degli Interni francese, Gérald Darmanin, rallegrandosi di questo risultato, spinto dalla presidenza francese della Ue ha fatto presente che i migranti respinti in Bielorussia, gli ucraini e i migranti che attraversano il Mediterraneo hanno ricevuto trattamenti diversi che non si devono più verificare. A suo avviso, proprio la crisi ucraina ha dimostrato che si può far fronte alla questione dei rifugiati in modo aperto e con spirito di solidarietà.

Mons. Perego, presidente della Commissione Cei per le Migrazioni e della Fondazione Migrantes, lo ritiene un “passo avanti significativo” da parte dei ministri degli Interni. Ricorda che da tempo se ne parla, con precedenti di tensione e con tentativi di incoraggiare alla corresponsabilità.

E’ una  decisione che, obbligando all’accoglienza o imponendo comunque un contributo economico, può aiutare nel sensibilizzare i Paesi che si sentono fuori dalle rotte migratorie. Anche mons. Perego accenna alla questione ucraina come ad un tragico evento che ha aperto però nuovi orizzonti per le migrazioni.

 

                                                                                               

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