Sala dei Quadri di Palazzo Comunale gremita di bambini, ragazzi e docenti delle scuole di ogni ordine e grado questa mattina per la conclusione del progetto Passepartout, la prima sperimentazione dei percorsi di conoscenza del territorio dal punto di vista economico, frutto del lavoro sinergico tra Settore Politiche Educative e Informagiovani per favorire il dialogo tra scuola e mondo produttivo locale. Un lavoro di rete che ha portato alla realizzazione del catalogo Passepartout, proposte, attività, servizi e strumenti per l’orientamento, che consolida la logica che l’orientamento costituisce parte integrante dei curricula di studi e in generale del processo educativo.
Tema questo rimarcato dalla Vicesindaco e Assessore alle Politiche Educative Maura Ruggeri nel suo intervento introduttivo: «Passepartout è un progetto con cui ci si è proposti di integrare e di mettere a sistema i percorsi rivolti alle scuole che riguardano il rapporto scuola-territorio, in particolare scuola e realtà produttive del territorio stesso, con l’obiettivo di riordinare e coordinare tutti gli interventi e le proposte rivolti agli studenti delle scuole di ogni ordine e grado, alle famiglie e ai docenti sul tema dell’orientamento. Alla base vi è la concezione dettata dall’Europa e ripresa dalla più recente normativa nazionale proprio sull’orientamento, inteso come processo che accompagna le persone alla conoscenza delle rispettive capacità e competenze e alla scelta consapevole in ogni passaggio della propria vita scolastica e lavorativa».
Dal canto suo Fabio Tambani, responsabile dell’area cremonese di Cassa Padana, sponsor e partner del progetto, dopo avere ringraziato tutti i partecipanti all’iniziativa, ha confermato il sostegno economico di Cassa Padana anche per l’anno scolastico 2016/2017 per la realizzazione delle varie fasi del progetto, in particolare per quanto concerne gli aspetti promozionali e comunicativi della documentazione prodotta dalle scuole e del momento di restituzione del lavoro alla comunità.
Subito dopo i saluti, presenti l’intero staff del progetto e la dirigente del Settore Politiche Educative Silvia Toninelli, sono state presentate le esperienze scolastiche scelte in rappresentanza di ogni ordine di scuola. Dapprima la scuola infanzia Martiri della Libertà, sezione 5 anni, ha raccontato le professioni tra lavoro dei genitori e del quartiere. Poi la scuola primaria L. Bissolati, classi IV A e IV B, che, attraverso slide e le parole dei bambini ha narrato la visita all’azienda agricola Piccoli Frutti di Maghenzani, Coldiretti. È toccato poi alla scuola secondaria di primo grado A. Campi, classi II C e II D, con un filmato dei ragazzi teso a illustrare la visita alla Soc. Coop. Plac di Confcooperative, infine la scuola secondaria di secondo grado J. Torriani, classe II A meccanici, che ha spiegato il modello Canvas di presentazione dell’azienda Melgari Caldaie di Apindustria. In chiusura un ringraziamento a tutti i protagonisti, i ragazzi, gli insegnanti, le Associazioni, le aziende che hanno dato la loro disponibilità e attivamente collaborato, seguito dalla consegna degli attestati a tutti coloro che hanno aderito all’iniziativa.
Accanto ai classici percorsi di conoscenza delle realtà produttive del territorio, riprendendo il modello già positivamente consolidato con l’esperienza Zero-18, la novità di Passepartout sono state la progettazione e la realizzazione di progetti sperimentali, che hanno permesso ai ragazzi di affrontare e approfondire, con il supporto di orientatori, temi come la complessità del mondo produttivo, l’importanza delle competenze trasversali di cui necessitano le figure professionali, la cultura del lavoro e la responsabilità. Hanno aderito 27 tra associazioni, enti, media, società, 59 aziende hanno offerto la loro disponibilità, hanno partecipato 22 sezioni delle scuole infanzia comunali, 26 classi di scuola primaria e secondaria di cui 6 hanno scelto il progetto sperimentale.



