Domenica, 25 settembre 2022 - ore 00.54

#crisidigoverno Un grave errore |Curci(Cgil),Perboni (Cisl) e Soncini (Uil)

Come welfare abbiamo chiesto ai tre sg di Cgil-Cisl-Uil dell provincia di Cremona una valutazione sulla caduta di Draghi. Tutti la considerano un grave errore

| Scritto da Redazione
#crisidigoverno Un grave errore |Curci(Cgil),Perboni (Cisl) e Soncini (Uil)

Il commento di Elena Curci (sg CGIL Cremona)

Questo era il momento di dare risposte ai problemi delle persone e non di fare cadere il Governo.

Non con la guerra che imperversa in Ucraina, con la crisi climatica, con l’inflazione che galoppa, e ancora la crisi sanitaria, con il covid, con la crisi del lavoro, con Inps e Istat che certificano ogni giorno che il lavoro è ormai quasi solo precario, con la più alta percentuale di contratti a termine.

 Ci preoccupa quello che sta accadendo sul versante sociale: le disuguaglianze già insostenibili continuano ad aumentare e con lei l’ingiustizia sociale, rendendo ancora più evidenti tutte le fragilità di un sistema globale che ha messo ai margini i diritti delle persone e dell'ambiente. Una buona parte del Paese non ce la fa più ad arrivare alla fine del mese.

È ancor più preoccupante pensare che il Governo avrebbe dovuto completare Il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, un’occasione unica per la crescita del nostro paese, per creare opportunità per i giovani e le donne, abbattere le diseguaglianze a partire da quelle tra Nord e Sud, un’occasione di cui questo Paese ha terribilmente bisogno.

 Entro agosto sempre il Governo avrebbe dovuto approvare un provvedimento corposo per attenuare l’impatto su cittadini e imprese dell’aumento dei costi dell’energia, avrebbe dovuto agire per rafforzare il potere d’acquisto, soprattutto delle fasce più deboli della popolazione, avrebbe dovuto approvare una necessaria legge sul salario minimo e attuare una riforma delle pensioni in grado di superare definitivamente la legge Fornero.

La Cgil era pronta ad incontrare di nuovo il Governo, invece dobbiamo aspettare.

 Erano tutti provvedimenti già urgenti da tempo, e invece il Paese dovrà attendere ancora chissà quanto, pur sapendo che non c’è più tempo!

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Il commento di Dino Perboni (sg Cisl Asse del PO Cremona-Mantova)

Il quadro di incertezza determinato dalla crisi di Governo, rappresenta una forte fonte di preoccupazione.

Non possiamo vanificare nel falò della vanità  gli sforzi e le fatiche dei lavoratori, delle famiglie e delle imprese, così come non possiamo gettare nelle ortiche l’opportunità, irripetibile, che le risorse e i progetti del PNRR possano dare al nostro Paese.

Noi pensiamo che in ogni caso, anche un governo caratterizzato solo per l’ordinaria amministrazione, in attesa delle elezioni , non può non includere un impegno per la gestione di un’emergenza sociale che come sappiamo oggi prende la forma di un’inflazione che schiaccia i redditi ed i risparmi delle fasce deboli , erode il potere di acquisto per lavoratori e pensionati.



Ecco perché ci affidiamo alla saggezza del presidente della Repubblica al quale rinnoviamo la fiducia , certo, conta molto la scelta che Mattarella assumerà nelle prossime ore, per esempio con quale governo si andrà alle elezioni, se con un governo Draghi impegnato sugli affari correnti o magari se c’è un’ipotesi di governo di transizione che continui l’importante lavoro fatto fin qui.

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Il commento di Paolo Soncini (sg UIL Cremona-Mantova)

Ancora una volta la politica nazionale tira fuori il peggio di se e per l'ennesima volta si dimostra distante dalla vita reale che quotidianamente viene vissuta dai cittadini e dai territori.

Ci sembrava di essere arrivati al momento per dare risposte alle lavoratrici, ai lavoratori, ai pensionati, ai giovani e per tutti coloro che contavano sul prossimo decreto per avere delle risposte ma questa ulteriore crisi rischia di mandare tutto in aria.

L'Italia ha bisogno di un Governo, che sia stabile con cui si possa dialogare e confrontarci nel tempo, perchè bisogna decidere come utilizzare le risorse che stanno arrivando dall'europa con il PNRR, contiamo sulla responsabilità di coloro che vorranno pensare a questi interessi.

Bisogna riprendere la strada interrotta perché davanti a noi abbiamo tante emergenze che richiedono delle risposte immediate e concrete.

Abbiamo l’emergenza dell’inflazione, sul recupero del potere d'acquisto dei lavoratori e dei pensionati, del costo dell’energia, sulla riforma fiscale e sulla riforma del welfare e delle pensioni di cui non si parla più, come non possiamo permetterci di non rinnovare il contratto già scaduto a più di 7 milioni di lavoratori e lavoratrici - non possiamo permetterci di fermarci adesso - c’è una grande sofferenza, c’è difficoltà ad arrivare alla fine del mese: per noi la priorità è dare risposte alle lavoratrici, ai lavoratori e ai pensionati di questo Paese.

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red/welcr/gcst

21 luglio 2022

 

 

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