Lunedì, 06 aprile 2020 - ore 16.16

Due cremonesi nell’Ossario di Forno di Coazze

I due eroici cremonesi: Ernesto Cocchetti e Luigi Zelioli

| Scritto da Redazione
Due cremonesi nell’Ossario di Forno di Coazze Due cremonesi nell’Ossario di Forno di Coazze

Nel giorno in cui il Presidente della Repubblica si è recato all’Ossario di Forno di Coazze, per rendere omaggio ai combattenti della Resistenza ivi caduti, va ricordato che tra loro vi furono due eroici cremonesi: Ernesto Cocchetti e Luigi Zelioli. Il primo apparteneva alla 43° Divisione ‘Sergio De Vitis’in Val Sangone, l’altro era delle Fiamme Verdi, Formazione del Comandante Nicoletta. Erano andati in montagna rifiutando di arruolarsi per la repubblica fascista. Zelioli era di Vescovato, ventitreenne, studente di medicina, venne catturato nel corso di un rastrellamento e fucilato pochi giorni dopo, il 16 maggio 1944 nell’eccidio di Forno di Coazze. Ivi lo stesso giorno venne ucciso dai nazifascisti anche Ernesto Cocchetti, catturato un giorno prima. Cocchetti era di Cremona e aveva appena compiuto trent’anni. Con i numerosi altri fucilati vennero inumati in una fossa comune. Molte salme non ebbero nome. Don Luisito Bianchi scrisse di Zelioli. Con la riesumazione la sua salma venne riconosciuta dalla madre per la stoffa della camicia. La morte fu atroce, così è stata scritta nell’epigrafe dell’Ossario: ‘Torturati, fucilati alle gambe, sepolti vivi perché amavano la libertà’.

Giuseppe Azzoni (del Direttivo ANPI Cremona)

 

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