Domenica, 02 ottobre 2022 - ore 17.58

E' il partito Repubblicano che impedisce il controllo del commercio delle armi

| Scritto da Redazione
E' il partito Repubblicano che impedisce il controllo del commercio delle armi

Bisogna affermarlo con chiarezza e decisione: è il Partito Repubblicano che impone il mantenimento della libera circolazione delle armi. Il più deciso fu  Bush padre , seguito dal figlio che, proprio dalle lobby delle armi, fu costretto a dichiarare guerra a mezzo mondo arabo, chiamata "guerra preventiva”, cioè certezza di una guerra per scongiurare l'ipotesi di una guerra.

L'Italia, allora di Berlusconi, si accodò e il premier incasso i finanziamenti di improbabili investitori americani alle sue fallimentari aziende per 6,5 miliardi di dollari.

Con quella partecipazione l'Italia entrò nel novero delle nazioni fornitrici di armi a chiunque ne facesse richiesta, diventando la seconda nazione al mondo produttrice ed esportatrice di armi ed esplosivo; l'esplosivo che massacrò sei militari italiani era "made in Italy"  ma nessuno ha avuto il pudore di dirlo ad alta voce.

La libera circolazione permette, inoltre il rifornimento ufficiale delle varie mafie e il contrabbando che fornisce il terrorismo internazionale; anche le varie mafie italiane fanno man bassa di armi, specialmente da guerra, tipo bazooka e missili terra aria, già in possesso della mafia e ‘dranghera.  Un controllo severo impedirebbe buona parte di tale commercio, che, però, produce il 35% del PIL americano al quale bisogna aggiungere il traffico di droga che viene utilizzata per pagare le armi, finendo il tutto in mano alla mafia che fornisce armi, prende droga e guadagna da due parti. Lo Stato Leggero promosso da Berlusconi ha fatto il resto, permettendo l’esercizio della libertà liberista che corrisponde ai peggiori traffici illegali.

 

Rosario Amico Roxas

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