Domenica, 23 gennaio 2022 - ore 16.12

Educare alla legalità attraverso le parole della Costituzione italiana

Con “Parole dedicate”, riparte sabato 15 gennaio il percorso di incontri rivolto agli studenti bergamaschi.

| Scritto da Redazione
 Educare alla legalità attraverso le parole della Costituzione italiana  Educare alla legalità attraverso le parole della Costituzione italiana

Bergamo. Riparte con “Parole dedicate” – Gli studenti incontrano i testimoni della memoria e dell’impegno civile sui temi della Legalità e della Costituzione, il percorso, organizzato dal Centro di Promozione della Legalità (CPL) per la provincia di Bergamo (con l’Istituto Superiore “Giulio Natta” come capofila) e dall’Ufficio Scolastico Territoriale in collaborazione con il Comune di Bergamo, che si pone l’obiettivo di formare gli studenti delle scuole superiori bergamasche ad un modello di società democratica, pluralista, aperta e tollerante, attraverso il peso della parole scelte dai Padri Costituenti.

Si tratta di un’agenda di cinque incontri con cadenza mensile incentrati su altrettante parole chiave presenti nella Costituzione italiana, che verranno approfondite nel loro significato anche alla luce del nucleo tematico di base del percorso di educazione alla legalità che il progetto del CPL nel suo complesso prevede annualmente.

In particolare, per il 2022, gli studenti quindi rifletteranno sul rapporto delle parole libertà, giustizia, equità, cittadinanza, dignità con le azioni concrete di legalità grazie al contributo di autorevoli figure che di volta in volta interverranno con il loro contributo di approfondimento.

 

Il primo appuntamento di sabato 15 gennaio alle 10 riguarderà quindi il tema della libertà, punto di partenza della Costituzione italiana.

Libertà di parola, libertà d’opinione, libertà di stampa, libertà di organizzazione, di manifestazione, tutte libertà il cui esercizio presuppone in ogni contesto, ma specialmente nella scuola, il libero pensiero, che non può essere prescritto da nessuna costituzione, ma è patrimonio inalienabile di civiltà. Ma non basta.

La libertà indicata dalla Costituzione non è solo la propria libertà, ma è libertà di tutti, non è prevaricazione, ma responsabilità: è libertà attraverso le regole, che non la limitano, ma la potenziano perché la rendono patrimonio universale (patrimonio dell’uomo, non solo del cittadino).

Interverrà Filippo Pizzolato, professore ordinario di diritto pubblico, presso l’Università degli Studi di Padova, e di Dottrina dello Stato presso l’Università Cattolica di Milano, nella sua città, Bergamo, è attivo nella formazione socio-politica dei giovani all’interno della Scuola We Care che ha contribuito a fondare. Si è occupato di numerosi temi: sussidiarietà, principio di fraternità, autonomie locali, diritti sociali, rappresentanza politica, diritti dei consumatori.

IL CALENDARIO

15 febbraio – Giustizia. Gli studenti incontrano Vittorio Teresi, ex procuratore aggiunto alla Direzione Distrettuale Antimafia di Palermo, Pubblico Ministero del processo sulla Trattativa Stato-Mafia, amico di Falcone e Borsellino, oggi è Presidente del Centro Studi Paolo e Rita Borsellino di Palermo.

Marzo – Equità. Gli studenti incontrano Francuccio Gesualdi, già allievo di don Lorenzo Milani a Barbiana, dal 1985 coordina il Centro Nuovo Modello di Sviluppo

Aprile – Cittadinanza

Maggio – Dignità

Il percorso prevede la partecipazione attiva di SocialLecito, il gruppo di studentesse e studenti della scuola secondaria di secondo grado della provincia, molti dei quali rappresentanti della Consulta Provinciale Studentesca e dei Consigli di Istituto, che ha il compito di documentare le attività del progetto e di curare le piattaforme social attraverso le quali le studentesse e gli studenti del gruppo interagiscono e pubblicano i loro contributi.

I diversi appuntamenti saranno inoltre caratterizzati anche dalla proiezione di due contributi video: il primo, a cura di Filippo Pizzolato, di commento alla parola della Costituzione italiana oggetto di approfondimento; il secondo, realizzato da studenti di diverse scuole coinvolti nel percorso formativo, che descrive il significato che quella parola ha oggi per quei ragazzi.

Tutto il percorso sarà trasmesso in streaming su Bergamonews, media partner del progetto, e sul canale YouTube del Comune di Bergamo https://bit.ly/3omRwDF

“L’educazione alla cittadinanza attiva, che promuove azioni volte alla presa di coscienza dei propri diritti e doveri, alla partecipazione informata, alla vita della comunità locale, vuole creare “comunità consapevoli” dove ci si sente e si è protagonisti, e dove la legalità e la consapevolezza sono il fulcro della convivenza civile e democratica. Per realizzare questo non possiamo prescindere dalla conoscenza della nostra Carta Costituzionale, che ci indica la via dello stare insieme armoniosamente, senza prevaricare e senza essere prevaricati. Partendo da alcune parole chiave dalle nostra Costituzione proponiamo un approfondimento di alcune tematiche centrali per sentirsi a pieno cittadini e vivere bene con le altre persone, nel rispetto reciproco”. Dichiara l’Assessora alla Pace, Legalità, Educazione alla Cittadinanza Marzia Marchesi.

“Il progetto 2022 del CPL di Bergamo è il risultato di un laboratorio condiviso tra docenti e studenti, realizzato in un’ampia sinergia educativa e formativa tra le scuole e le Istituzioni che sul territorio si battono in difesa della Costituzione e della Legalità. Oltre a far intervenire i protagonisti e a farli incontrare con le nuove generazioni di cittadini studenti, il CPL, da gennaio a maggio, aprirà scenari di approfondimento rivolti a tutte le età scolari. Ci aspettiamo che gli stessi studenti, attraverso il dibattito aperto con testimoni e cultori di Cittadinanza, non solo si mettano in ascolto ma, attraverso il fascino della parola, sappiano a loro volta vivere con entusiasmo, passione e volontà partecipativa, il senso alto delle cinque immortali virtù sociali: Libertà, Giustizia, Equità, Cittadinanza, Dignità del lavoro”. Racconta Maria Amodeo, Dirigente scolastico ISIS Natta

CENTRO DI PROMOZIONE DELLA LEGALITÀ

I Centri di promozione della legalità, che hanno carattere permanente, costituiscono una rete che collega il mondo della scuola, la comunità civile, l’imprenditoria, le istituzioni e le associazioni. Hanno il compito di favorire la diffusione di quei “saperi della legalità” che declinano il concetto di convivenza civile nella conoscenza storica, nella conoscenza della Costituzione e del contesto sociale nel quale i ragazzi e le ragazze si muovono.

I 13 Centri di Promozione della Legalità permanenti, sono una realtà della Regione Lombardia frutto della legge regionale 24 giugno 2015, n. 17 “Interventi regionali per la prevenzione e il contrasto della criminalità organizzata e per la promozione della cultura della legalità” e, in particolare, di quanto disposto all’art. 7 “Azioni orientate verso l’educazione alla legalità” oggi resa vitale dall’ultimo rinnovo della “Convenzione tra Regione Lombardia e Ufficio Scolastico Regionale per la Lombardia per il sostegno al progetto “Gli strumenti della legalità dei CPL per il sistema scolastico e sociale della Lombardia – triennio 2020-2022” (l.r. 17/2015, art. 7).

Il Centro di Promozione della legalità della Provincia di Bergamo nato nel 2015 con Decreto MIUR Lombardia n.243/ 19-02-2015, vede la partecipazione di 60 scuole tra istituti del primo e del secondo ciclo, statali e paritarie, e circa di 20 soggetti pubblici e dell’associazionismo del territorio.

Il CPL di Bergamo, a cui è stato assegnato il Bene Confiscato “Casa di Marcella”, intitolato a Marcella Di Levrano, in Via Marconi a Seriate, nasce da un tessuto di azioni e di scuole in rete che da decenni si è sviluppato in Bergamo e provincia sui temi della cittadinanza, della partecipazione e della legalità. Il CPL è quindi più che un progetto di intenti, il coordinamento e il luogo per l’implementazione di una realtà già radicata in cui i temi della prevenzione e dell’educazione alla cittadinanza attiva e responsabile sono obiettivi condivisi sia nei risultati sia nelle metodologie.

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