«Il congresso del Pd segna una svolta inequivocabile. Non solo è legittimo ma è anche un dovere politico che le straordinarie energie positive che si sono mobilitate alle primarie, soprattutto grazie a Renzi, incidano per una svolta del governo. Tutti vogliamo che una svolta ci sia, ma dobbiamo discutere e capire bene cosa voglia dire in concreto». Stefano Fassina, viceministro dell’Economia e autorevole esponente della minoranza uscita sconfitta dai gazebo, mette in fila alcune priorità in vista di una prima metà di gennaio molto densa di appuntamenti politici «decisivi».
«Ho letto i temi su cui intende concentrarsi la nuova segreteria e mi paiono condivisibili », spiega Fassina. «Ora bisogna sviluppare i titoli per costruire l’agenda del Pd e favorire quel cambio di passo che viene richiesto al governo. Ma una cosa deve essere chiara: non si può andare avanti con questo gioco in cui dalla segreteria Pd si fanno delle caricature distruttive dell’azione del governo, mentre autorevoli ministri si arrampicano sugli specchi con interpretazioni minimali di questi attacchi, che paiono imbarazzanti e persino poco dignitose. È un giochino insostenibile ».
Cosa intende per “caricature distruttive”?
«Ad esempio quando si rappresentano tutte le iniziative delle ultime settimane come “marchette”. Lo scivolone sul decreto salva Roma è di responsabilità essenzialmente parlamentare. Mentre la legge di stabilità contiene misure rilevanti di equità e sviluppo che sono state rimosse. Penso ad esempio al sistema nazionale di garanzie per il credito alle piccole imprese, ai 3 miliardi di taglio del cuneo fiscale, all’allentamento del Patto di Stabilità per i Comuni, ai 23mila esodati che sono stati salvaguardati, alle risorse stanziate per il dissesto idrogeologico, al blocco dell’aumentodei contributi previdenziali dei professionisti iscritti all’Inps a partite Iva ... Così come il piano Trigilia non è dispersione di risorse in mille rivoli, ma un enorme passo avanti nell’utilizzo dei fondi strutturali ».
Come si esce da questo che lei chiama “gioco” tra Pd e governo?
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2014-01-03



